F.Oli. 

Un momento della conferenza di ieri mattina

LECCE – Una rete di videosorveglianza contro i fenomeni predatori in città. L’importanza della tecnologia per risolvere indagini delicate ed estremamente complesse è stata rimarcata dal questore di Lecce Leopoldo Laricchia nel corso della conferenza stampa di ieri mattina in cui sono stati illustrati i particolari sull’operazione che ha consentito di sgominare la banda di rapinatori della sede Aci. Così come accaduto per il rogo di Settelacquare per il quale l’attenzione degli investigatori rimne ancora molto alta. L’occasione è stata propizia per analizzare la mappatura degli occhi digitali installati in città. “Non siamo in una situazione deficitaria”, ha spiegato il questore.

“Quello che c’è non è poco. Le telecamere sono una sessantina. Sono tutte efficienti e sotto manutenzione e sono fondamentali per prevenire furti e rapine in una città di 100mila abitanti. Dopo un incontro in Prefettura l’estate scorsa sono stati riparati anche i sistemi di videosorveglianza non funzionanti”. “Per garantire un monitoraggio capillare dell’intero centro storico”, ha precisato il questore, “servirebbe un investimento in termini economici piuttosto impegnativo. Al momento le attenzioni sono concentrate sulle zone industriali. L’investimento maggiore (circa 3 milioni di euro) verrà riservato all’area tra Lecce e Surbo dopo uno studio su alcuni parametri (tra cui il numero di furti). Quello successivo è Casarano. Poi a seguire gli altri centri”.

Sempre grazie al sistema di videosorveglianza è stato possibile identificare l’autore materiale del rogo di Settelacquare. Su questo secondo caso di cronaca, sollecitato da un cronista,  il questore ha precisato come il clochard arrestato “si debba ritenere l’autore materiale dell’incendio ma che le indagini proseguono per risalire ad eventuali mandanti”. “Non ci accontentiamo delle dichiarazioni del clochard che sono state abbastanza contraddittorie” ha puntualizzato il numero uno della polizia leccese. “Continuare ad indagare, però, non vuol dire avere la certezza di altre responsabilità ma di un semplice sospetto su cui è doveroso effettuare accertamenti”.