LECCE – Nel nuovo Centro “Mammo Suite Sensation”, che sorge a Cavallino, nel Poliambulatorio di Ruggiero e Maria Luisa Calabrese, le pazienti vengono accolte in un ambiente bello, confortevole, rilassante e dal design raffinato (per vedere tutto nei dettagli cliccate sull’immagine di questo articolo). Già nella sala d’attesa sembra di essere all’interno di una piccola mostra di pop art, con le radiografie che sono diventate grandi quadri colorati e distensivi. Profumi, colori, materiali particolari che fanno ricordare la quiete di un centro benessere. Si tratta di una delle più belle sale mammografiche italiane, disegnata dall’architetto Massimo Casaluci. La privacy è massima. Allontanare le ansie e le preoccupazioni può essere più semplice in una sala mammografica costruita con questi criteri.
Video rilassanti, giochi di luce tranquillizzanti, materiali e profumi particolari e colori che mettono a proprio agio il paziente sono gli elementi indispensabili per la sensory room di nuova generazione.
 I muscoli della paziente si rilassano e il lavoro del radiologo diventa più semplice. Ambienti che stimolano i sensi, creando una situazione di grande positività: la tecnologia 3D fa il resto, con macchine capaci di prestazioni poco invasive ed efficientissime. “Ci sono luci particolarmente rilassanti ed erogatori di profumi e tutta una serie di accorgimenti che eliminano ansia e preoccupazione della paziente. L’ambiente d’esame agisce positivamente su chi si sottopone alla mammografia” – spiega la dottoressa Maria Luisa Calabrese. Centralità massima all’utente e lavoro con équipe preparate sono le altre caratteristiche di questa straordinaria esperienza mammografica.
Non c’è solo la tecnologia all’avanguardia a fare la differenza: direttore sanitario del Centro Calabrese di Cavallino, Michele Corrado, coordina una squadra di tecnici e medici con una lunga esperienza sul campo. Senza un bravo senologo, del resto, non si va da nessuna parte. La mammografia è insieme all’ecografia mammaria, un esame fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della mammella. Si tratta di una tecnica diagnostica che studia forma e struttura della ghiandola mammaria permettendo di individuare formazioni anomale anche di piccole dimensioni. Uno dei centri più all’avanguardia in questo campo è quello dei dottori Ruggiero e Maria Luisa Calabrese, inaugurato negli scorsi giorni e già in attività. Il nuovo mammografo 3D e la SensorySuite, realizzata per stimolare i sensi delle donne e distrarle dal disagio e dall’ansia dell’esame, sono un grande passo avanti nella sanità d’eccellenza.
L’ergonomia dell’attrezzatura consente di rilassare i muscoli pettorali, ma anche di ridurre la fastidiosa compressione del seno dal 20 al 60 per cento rispetto ai mammografi tradizionali, migliorando l’acquisizione delle immagini e facilitando il lavoro di tecnici e medici: è il massimo livello della tecnologia esistente in Italia. Il mammografo Pristina permette di “vedere” tutto riducendo la dose di radiazioni rispetto ai mammografi tradizionali. Si tratta di un macchinario capace di sezionare virtualmente in sottilissimi strati la mammella (tomosintesi) per visualizzare nei dettagli l’anatomia.
“Si tratta di un mammografo digitale che effettua l’esame in due dimensioni. E’ lo studio strato per strato della mammella: il seno viene esplorato in maniera assolutamente minuziosa. Il tubo del mammografo fa un piccolo giro mandando le immagini al computer, che le elabora. Non c’è più la vecchia compressione del seno: un materiale particolare avvolge la mammella senza fare male. La paziente, nel nostro centro Mammo Suite Sensation, può passare dalla mammografia all’ecografia, senza alcun disagio e senza doversi rivestire: basta entrare nella sala attigua. Il centro è strutturato per permettere ai pazienti di svolgere tutti gli esami necessario nel miglior comfort possibile” – spiega Maria Luisa Calabrese, responsabile Poliambulatorio Calabrese, nel video che potete vedere cliccando sull’immagine.
“L’istallazione del nuovo mammografo presso il Centro Calabrese di Cavallino rispecchia l’impegno di General Elettric Company nel ridisegnare l’esperienza d’esame della paziente – afferma l’ingegnere Luca Giulio, direttore marketing GE Healthcare – Come spiega anche il Ministero della Salute sul proprio sito, l’umanizzazione non solo del trattamento, ma anche della diagnostica dev’essere al centro dell’attenzione di ogni istituzione che vuole erogare un servizio sanitario: proprio in quest’ottica rientra l’istallazione del mammografo di ultima generazione presso il centro Calabrese di Cavallino. Il loro team è riuscito a rivoluzionare l’ambiente d’esame curando nei minimi particolari ogni aspetto”. Buona prevenzione a tutte le donne.