VERNOLE (Lecce) – Ancora un maxi sequestro di droga lungo la costa adriatica del Salento. Dopo l’arresto del 41enne sorpreso dai finanzieri con 350 chili a bordo della sua imbarcazione, nella notte sono finiti in manette due scafisti albanesi, arrestati dai finanzieri del Roan di Bari con 294 chili di marijuana e 16 chili di hashish.

L’ennesima operazione antidroga si è svolta nelle acque antistanti la località “Le Cesine” del comune di Vernole, dove i finanzieri – impegnati in un servizio di pattugliamento – hanno intercettato un gommone con un anomalo “carico” celato sotto un telo.

I conducenti del natante, alla vista dell’unità navale del Corpo, hanno cercato di fuggire dirigendosi a forte velocità verso la battigia, per poi abbandonare lo scafo con la droga e disperdersi nella macchia circostante.

Le ricerche dei due stranieri si sono concluse all’interno della riserva naturale, dove le fiamme gialle del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Lecce, coadiuvate dai Carabinieri Forestali di Lecce, li hanno rintracciati e tratti in arresto, con l’accusa di detenzione e traffico internazionale di stupefacenti.

Il gommone utilizzato per l’illecito traffico è stato condotto agli ormeggi della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza di Otranto e sottoposto a sequestro, unitamente allo stupefacente che, una volta immesso sul mercato, avrebbe reso circa tre milioni di euro.

L’operazione odierna conferma l’efficacia del consolidato dispositivo di presidio marittimo, messo in atto dalla Guardia di Finanza quale “polizia del mare”, nonché l’eccellente sinergia operativa tra i reparti aeronavali e territoriali della Guardia di Finanza in Puglia.

Dall’inizio dell’anno, l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti perpetrato via mare verso le coste pugliesi ha consentito di sequestrare oltre 17 tonnellate di marijuana, 18 imbarcazioni e di trarre in arresto 42 soggetti.