di Julia Pastore

LECCE – Giorgia Meloni ha un legame forte con il territorio salentino: sollecitata dalla battaglia sulla sicurezza in città cominciata da Michele Giordano in Consiglio comunale (poi portata avanti da parlamentari e consiglieri) la leader di Fratelli d’Italia si è presentata in stazione per il sit-in previsto. Dopo si è spostata al Tiziano per intervenire nel Convegno del movimento per la vita. “Siamo venuti a denunciare il degrado e l’inadeguatezza di una stazione, che in teoria dovrebbe rappresentare il biglietto da visita di una città e parliamo di una delle più belle città d’Italia, ricca di straordinari monumenti risalenti anche all’antica Roma, che però purtroppo oggi risulta salutata da una stazione fatiscente e foriera di episodi di micro e macro-criminalità – polemizza Giorgia Meloni (cliccate sull’immagine per vedere l’intervista ndr) – Noi siamo venuti qui per ricordare alcune battaglie storiche che Fratelli d’Italia ha condotto su questo territorio e non solo. Qui c’è stato un Consiglio comunale straordinario sul tema della stazione di Lecce, chiesto proprio da FdI”.

È una manifestazione partecipata, ma in stazione arrivano anche quelli della sinistra radicale e gli anarchici che bollano tutto come razzismo. Giorgia Meloni si fa un selfie con loro alle spalle e manda dei baci a chi protesta con il sorriso sulle labbra. “Questa gente vuole che lo Stato di degrado continui: difendono gli spacciatori e chi fa risse. Sono quattro gatti -attacca la leader di FdI – Per quanto riguarda le iniziative nazionali, uno degli emendamenti che abbiamo presentato nell’ambito del Decreto Sicurezza di Salvini era quello del potenziamento delle strade sicure, con un forte presidio dell’esercito per pattugliare i luoghi più sensibili delle nostre città, ma ci è stato respinto e quando siamo stati nella vicina Matera, qualche settimana fa, abbiamo parlato del tema delle infrastrutture. È assurdo che in una città così splendida come Lecce ancora non arrivi l’alta velocità né arriva l’autostrada: è evidente che fin quando non avremo queste realtà non potremo competere realmente”.

I RAPPORTI CON GLI ALLEATI E L’INGRESSO DI RAFFAELE FITTO

La leader di Fratelli d’Italia ci tiene a distinguersi dal partito di Salvini, perché se l’elettore pensa che siano la stessa cosa sceglie a caso. “La Lega è un movimento populista e non sovranista: noi ci teniamo al principio della Patria – sottolinea la leader di FDI – La Lega per governare ha fatto troppi compromessi con M5S: ci sono tante cose che ci differenziano dal partito di Matteo Salvini”. Poi la leader di Fratelli d’Italia spiega qual è la tattica per le europee e perché è importante stare anche con Fitto: “Vogliamo essere inclusivi alle europee ed aprire anche ad altre esperienze e ad altri partiti del centrodestra. In quest’ottica accogliamo Fitto. Conserveremo comunque sempre il nostro simbolo”.

Ci sono dei malumori nella base per l’abbraccio a Fitto, ma Giorgia Meloni prova a sdrammatizzare: “In ogni partito, quando si apre a qualcuno, ci può essere chi non è d’accordo: questo è normale, assolutamente fisiologico. Posso dire, per tranquillizzare militanti e aderenti al partito, che io vengo dalla loro stessa scuola e sono da 30 anni dalla stessa parte. Le mie idee politiche non cambiano con un alleanza in più a destra. Però bisogna essere capaci di colorare con le proprie idee più mondi politici, perché la politica è democrazia e perché tu possa costruire le tue idee devi vincere. Devi avere il peso per poter vincere: lavoro per questo, con tutti quelli che condividono le mie idee e che possono aggiungere alle mie idee qualcosa senza rinunciare a niente. Andremo molto oltre il 4 per cento alle europee. Staremo insieme alle forze di destra. Apriremo a chi può dare un apporto- promette Giorgia Meloni – L’unica mia chiusura è verso chi ha governato con la sinistra”. 

L’INTERVENTO DI MICHELE GIORDANO

Il capogruppo a Palazzo Carafa di Fratelli d’Italia spera in un intervento concreto delle istituzioni: “Sulla spinta dell’impegno che ho profuso per trattare la tematica della sicurezza in città, alla luce dei disordini e degli episodi di criminalità che si sono verificati nell’arco di pochi mesi, abbiamo raggiunto l’obiettivo di accendere un faro su Lecce.
Fratelli d’Italia ha dato una risposta forte facendo impegnare con la sua presenza a Lecce il segretario nazionale, Giorgia Meloni.
Alzare l’attenzione è necessario in un momento come questo perché può spingere chi governa ad agire subito.
Mettere da parte concetti ideologici e andare alla radice dei problemi per affrontarli con lo spirito di chi vuole risolverli è questo che chiediamo a chi governa in questo momento la nostra città.
È necessario che ci sia una presa d’atto dei problemi e che si elaborino soluzioni reali andando al di là delle parole.
Sono un consigliere di opposizione, non ho gli strumenti per risolvere la situazione, ma posso far sì che si solleciti l’attenzione verso un problema in modo tale che chi è preposto abbia stimolo ulteriore a intervenire senza fare sconti a nessuno.
C’è qualcuno che tende a sottovalutare l’emergenza sicurezza in alcuni quartieri leccesi a rischio e questo significa voler chiudere gli occhi davanti a una bomba sociale che ogni giorno rischia di esplodere. Abbiamo bisogno di aumentare la presenza delle forze dell’ordine in determinante zone.
Speriamo che questo nuovo segnale che abbiamo lanciato direttamente in stazione sia capace di generare risposte efficaci nell’interesse dei cittadini”.
L’INTERVENTO DI PIERPAOLO SIGNORE
Il segretario provinciale di Fdi, Pierpaolo Signore, è convinto che lanciare un segnale alle istituzioni sia necessario: “Abbiamo inviato un segnale forte a Governo e Comuni: Liberiamo le Stazioni (e le nostre strade in generale) da questo dilagante degrado e insicurezza, alimentati soprattutto da una crescente microcriminalità di ‘importazione illegale’. Mai abbiamo visto tanto scempio e abbandono nella nostra Lecce…e così un po’ ovunque. DIFENDIAMO INSIEME la nostra libertà, quella dei nostri figli, dei nostri cari, di tutti i nostri concittadini di poter tornare a vivere sicuri nelle nostre città e quartieri”.