LECCE – Il Corso di laurea Medicina, in inglese, è per l’Università di Lecce una grandissima opportunità e potrà diventare realtà tra un anno. Questo potrebbe portare a creare in futuro una filiale dell’Università di Medicina a Lecce. I vertici della sanità ne hanno discusso in questi giorni: sono stati contattati grandi luminari e docenti esperti, anche leccesi, per selezionare i professori. Bari, con il Policlinico, sta crescendo in maniera esponenziale: una pioggia di milioni di euro ha investito gli organismi universitari di ricerca: otto milioni alla ricerca oncologica è l’ultimo investimento regionale. Così un territorio si sviluppa e crea eccellenze in campo sanitario. Lecce potrebbe avere qualche fetta di questa grande torta. 

“Lo dico da padre  di una figlia che sta studiando Medicina fuori dall’Italia, quindi sono uno di quei genitori che devono vedere il proprio figlio lasciare la propria terra per realizzare il proprio sogno professionale – spiega il Senologo Luigi Manca – Lo dico da medico conoscendo la carenza di medici che esiste in Italia e la necessità di ampliare l’accesso agli Studi oggi penalizzati da un test che può essere superato solo dal 15% di chi vi partecipa. L’85% di chi rimane fuori o va a studiare a Università private o all’estero (se ha una famiglia che se lo può permettere) o cambia facoltà abbandonando il sogno di una vita: quello di indossare un camice.

Lo dico da politico di un territorio che con la presenza di un Corso di laurea metterebbe in moto tutta una serie di iniziative che avrebbero ripercussioni anche sull’economia.

Non entro nel merito di chi è favorevole e di chi contrario. Una cosa è fin troppo scontata: il corso di Medicina deve prevedere risorse in più. Certo non deve essere istituito a discapito degli altri Corsi presenti. Ma questo è un impegno che deve riguardare tutti perché vi siano risorse idonee e nuove per portare a termine il progetto. Io sono pronto a fare tutto il possibile. Gli altri?”. Già, la volontà politica è fondamentale!