LECCE – “E’ dello scorso agosto la notizia della soppressione dell’unità operativa semplice di Odontostomatologia dell’Asl Lecce ma ancora oggi non si conoscono le ragioni di questa scelta. Inspiegabilmente – dichiara Massimo Fragola responsabile provinciale e consigliere comunale di Andare Oltre – è stato soppresso un servizio nevralgico della nostra struttura sanitaria, senza preavviso e senza spiegazione.

L’Ospedale leccese rappresentava l’unica struttura sul territorio salentino, incluse le province di Brindisi e Taranto, in grado di offrire un servizio preposto ad intervenire in situazioni complesse e su pazienti fragili (inclusi i pazienti con disabilità psico-fisiche), senza contare che nessun costo aggiuntivo gravava sulle casse dei pazienti, né su quelle della ASL, in quanto il servizio veniva garantito dal personale dipendente ASL, senza ulteriori incursioni dall’esterno. Il servizio di fatto attivo già dal 1987, ogni anno garantiva in media 100 ricoveri e circa 4.000 prestazioni.

La soppressione dell’unità operativa di Odontostomatologia e del servizio offerto ai pazienti fragili – continua Fragola – ha una forte ricaduta sociale oltre che sanitaria e va a colpire, come spesso accade, proprio quelle fasce più deboli che invece necessitano di maggior tutela. E’ impensabile che questi pazienti debbano raggiungere, per qualunque evenienza, la struttura di Acquaviva delle Fonti, ad oggi l’unica in Puglia ad offrire un servizio simile a quello soppresso a Lecce.

Andare Oltre sposa la causa di tutte quelle famiglie che oltre ad avere difficoltà mediche vivono anche una situazione economica di disagio, sapendo che la situazione attuale probabilmente comporterà la rinuncia di tanta gente a prendersi cura di sé e dei propri cari. Non possiamo permettere che si consumi davanti ai nostri occhi un tal vilipendio dei principi costituzionali. Per questo – conclude Fragola – chiediamo a tutti gli organi amministrativi coinvolti, dalla Direzione Generale ASL alla Regione Puglia, chiarimenti e spiegazioni sulla vicenda, nella speranza che l’Unità operativa possa essere riattivata al più presto.