“Nel rispondere alle mie sollecitazioni sul rilancio della Grotta dei Cervi l’assessore Capone non centra il problema. Innanzitutto ci tengo a tranquillizzarla sul fatto che sono perfettamente a conoscenza della riproduzione in 3D della Grotta e del ruolo avuto dal suo Assessorato. Ma quando prendo le Grotte di Lescaux come riferimento per una possibile valorizzazione della Grotta dei Cervi, mi riferisco a una riproduzione 1:1 (cioè identica in tutto e per tutto all’originale) della grotta e dei suoi pittogrammi.” Lo dichiara il consigliere regionale Pd, Sergio Blasi.

“Ora, non sono a conoscenza di quante e quali ricadute abbiano avuto sul territorio quei 3,5 milioni investiti per la riproduzione in 3D della Grotta dei Cervi, ma pur nella più ottimistica delle ipotesi suppongo non siano comparabili per qualità e quantità a quelle che le Grotte di Lescaux, con oltre 500mila visitatori all’anno, producono per l’economia della Nuova Aquitania (la regione francese che le ospita).
Il punto, perciò, non è quanti soldi si spendono ma come vengono spesi. Con che valore di lungimiranza. A tale proposito, insieme all’ex direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia Francesco Palumbo, avviammo uno studio – molto preliminare – per capire che tipo di impegno comportasse una “operazione Lescaux” per la Grotta dei Cervi. Dal punto di vista dei costi individuammo una cifra – assolutamente parziale e rivedibile – che si aggirava intorno ai 20 milioni di euro a fronte di ricadute enormi per l’economia del territorio. Un progetto di ampissima portata, che come giustamente chiarisce l’assessore Capone non può essere portato avanti in solitaria. Occorre semmai un lavoro di squadra tra tutte le istituzioni coinvolte, vale a dire Regione, Comune, Ministero e Soprintendenza. Ma chiedo: a chi tocca far sì che questo gioco di squadra abbia luogo? E ancora: di chi è la responsabilità politica della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico, artistico, architettonico, paesaggistico della Puglia? Riguardo alla Grotta dei Cervi, quali sono i passaggi fondamentali per trovare la quadratura del cerchio istituzionale e quali le misure per intercettare i fondi?
Insomma, invece di giocare in difesa e scrollarsi di dosso ogni residuo di responsabilità politica, l’assessore Capone dovrebbe farsi carico di una missione nobile e indicare lei la strada per restituire al mondo la Grotta dei Cervi. Se poi dovesse ritenere sufficiente quanto fatto fino a oggi, non resta che augurarci per le politiche turistico-culturali della Puglia una riproduzione in 3d anche della fantasia, del coraggio e della capacità di visione”.