F.Oli.

GALLIPOLI (Lecce) – Si chiude con cinque condanne il processo a carico degli esponenti dell’ex giunta di Gallipoli finita sotto inchiesta per alcune concessioni rilasciate ad imprenditori del posto. I giudici della seconda sezione penale (Presidente Fabrizio Malagnino) ha condannato a 2 anni e 4 mesi l’allora sindaco Francesco Errico, con le accuse di abuso d’ufficio e falso; 1 anno a Giovanni Fiore, ex assessore con deleghe allo Sport e alle Politiche sociali; 8 mesi per l’ex vice sindaco Antonella Greco, con delega al Bilancio; Antonio Piteo, già assessore al Commercio e Felice Stasi, allora assessore al Commercio, questi ultimi condannati per il solo reato di abuso d’ufficio. Per tutti, ad eccezione dell’ex sindaco, il collegio ha concesso la sospensione della pena. Per gli imputati è stata disposta anche l’interdizione dai pubblici uffici per l’intera durata della pena. E dire che la richiesta vibrata in aula dal pm Paola Guglielmi era stata più bassa per il sindaco.

L’indagine, avviata con un esposto del giudice in pensione Aldo Petrucci, è stata condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce. Le attenzioni del procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone si sono soffermate sull’affidamento del parcheggio antistante lo stadio “Antonio Bianco” alla società Asd Gallipoli Football 1909 nel periodo estivo del 2012 a ridosso della zona balneare. Con una specifica delibera, l’ex giunta avrebbe integrato il precedente contratto per la gestione degli impianti siti presso lo stadio.

L’operazione sarebbe avvenuta “senza avviare alcuna procedura concorsuale, attribuendosi i poteri del consiglio comunale in tema di affidamento di un servizio pubblico (contrariamente a quanto previsto dalle norme vigenti), e senza verificare che il privato avesse i requisiti per gestire tale servizio”. La società avrebbe così ottenuto “un ingiusto vantaggio”, gestendo un “servizio di parcheggio a pagamento con tariffa oraria di 1,50 euro, senza versare alcun corrispettivo al Comune”.

L’ex sindaco Errico era accusato di tre presunti episodi di abuso d’ufficio. Nella prima contestazione avrebbe autorizzato, con un’ordinanza, la titolare di una spiaggia attrezzata all’esercizio di intrattenimento per il periodo dal 27 luglio 2012 al 10 agosto, pur non avendo i requisiti previsti dalla legge”.  La seconda, invece, fa riferimento alla nomina dell’avvocato Fabio Vincenti (mai lambito dall’inchiesta) quale autorità di gestione provvisoria del parco regionale naturale isola di Sant’Andrea, per cui veniva riconosciuta un’indennità di carica pari a quella di assessore”. I provvedimenti sarebbero stati adottati in violazione dei criteri di trasparenza e di buon andamento della pubblica amministrazione procurando intenzionalmente un ingiusto vantaggio a Vincenti che svolgeva tale servizio fino al 30 aprile 2014”.

L’ultimo caso è legato alla nomina dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione, attestando falsamente che gli stessi erano in possesso dei requisiti necessari. Gli imputati sono assistiti dall’avvocato Viola Messa. Non appena saranno depositate le motivazioni attese nei prossimi 60 giorni, la difesa presenterà appello.