SQUINZANO (Lecce) – Approda a Squinzano, domenica 17 marzo, a partire dalle ore 19, nel Centro Studi in piazza San Nicola, il libro scritto da Carolina Babbo per ricordare suo padre Francesco Babbo, imprenditore illuminato, nel periodo trascorso in Africa. L’incontro, introdotto da Pino Lagalle, vedrà dialogare con l’autrice Claudio Casalini.

Edito da Il Raggio Verde (anche in formato e-book) e curato da Claudia Forcignanò nella collana “Documenti e Reportage”, il romanzo è ispirato alla figura dell’imprenditore leccese di origini abruzzesi Francesco Babbo.

Prendendo spunto dal ritrovamento di un’agendina nel cassetto di una scrivania Carolina Babbo racconta il periodo trascorso dal padre in terra africana, mescolando alla narrazione i ricordi, i sogni, le speranze, le paure di un’intera famiglia e creando un simbolico ponte tra passato e presente.

Francesco Babbo costruì strade e ponti, ma fece qualcosa di infinitamente più grande e importante: costruì rapporti umani, amò la sua famiglia e utilizzò tutto il tempo che una vita troppo breve gli aveva concesso per dare ai figli un insegnamento di umiltà e solidarietà.” Così scrive nella prefazione la curatrice Claudia Forcignanò.

Ma l’autrice si spinge ancora più lontano, offrendo lo spaccato di una società e di un periodo storico in cui il valore più importante per un uomo era la propria dignità e la capacità di trasformare le difficoltà in sfide da affrontare e vincere. La narrazione fluida ed emozionante è impreziosita da una sezione costituita da documenti e foto d’epoca provenienti dall’archivio della Famiglia Babbo.

Di origini abruzzesi, Carolina Babbo vive stabilmente a Lecce dove è nata nel 1959, ha compiuto studi classici e si è laureata in Lingue e Letterature Straniere. Coniugata e madre di tre figli, è dedita alla famiglia e all’insegnamento di Lingua e Civiltà Inglese presso l’Istituto Tecnico Statale “G. Deledda” di Lecce.

Amante della lettura, con l’età della consapevolezza ha scoperto la passione per la scrittura creativa, che ritiene una forma di emancipazione dai dettami del reale, strumento privilegiato di esplorazione del mondo interiore e balsamo per le ferite dell’anima. Nel suo cassetto ci sono racconti, poesie e qualche riconoscimento raccolto dalla partecipazione a concorsi letterari.