bomba aradeo

di F.Oli. 

ARADEO (Lecce) – C’è un indagato per la morte di Gina Casaluci, l’anziana deceduta il 31 dicembre scorso per lo scoppio di una bombola nella sua abitazione di via Silvio Pellico ad Aradeo. Si tratta di un venditore di bombole porta a porta iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. All’identità dell’uomo gli investigatori sono arrivati dopo l’ascolto di diverse persone informate dei fatti, in particolare dei vicini della vittima. In mattinata i carabinieri di Aradeo, insieme ai vigili del fuoco, su delega del pm Stefania Mininni, hanno eseguito un sequestro per complessivi 1000 chili di gas per circa 7-80 bombole.

Da quanto appurato, pare che il venditore avesse avviato una vendita parallela al mercato legale dopo aver chiuso la sua attività. E che il collaudo della bombola esplosa in casa dell’anziana fosse scaduto e sprovvisto delle autorizzazioni in materia di sicurezza. Un caso isolato? O una prassi consolidata in paese? La tragedia si consumò nell’ultimo giorno dell’anno. L’esplosione fu violentissima. Il solaio si sfaldò e le pareti retrostanti cedettero completamente. In pochi minuti, sul posto piombarono gli operatori del 118 insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco di Lecce e del distaccamento di Gallipoli. Per la donna non ci fu nulla da fare.

Venne sepolta sotto un cumulo di macerie e il suo corpo fu recuperato ormai privo di vita. Un primo e immediato sopralluogo effettuato alla presenza dei dipendenti dell’Ufficio tecnico comunale rilevò i danni anche molto seri arrecati alla struttura e a un adiacente edificio. Fortunatamente, tra le poche note positive in questa triste vicenda di cronaca, il dato che non si registrarono altri feriti. L’indagine scattò nell’immediatezza dei fatti. Sulla salma venne eseguita l’autopsia mentre i carabinieri ascoltarono decine e decine di persone informate dei fatti ricostruendo le modalità di installazione della bombola che avrebbero seguito un iter parallelo a quello previsto dal protocollo. Una delle due figlie della vittima è assistita dall’avvocato Roberto Tarantino.