Una veduta di San Cataldo

LECCE – “Il Piano Comunale delle Coste (PCC) è un altro atto di ostilità verso gli operatori del settore e fa il paio con l’atteggiamento persecutorio e punitivo avuto dall’amministrazione Salvemini verso chi lavora e fa impresa, e ripete la posizione assunta contro il mondo della movida ,atteggiamento puramente ideologico e anacronistico.” Lo dichiara Severo Martini, candidato al consiglio comunale di Lecce con la Lega.“Il PCC originario, già adottato dalla precedente amministrazione, doveva essere adeguato alle indicazioni avute dalla commissione VAS, nella fase di verifica di assoggettabilità.
Nessuno dei pareri già ottenuti metteva in discussione la consistenza delle aree destinate a Stabilimenti balneari ,a Spiaggia Libera, e a Spiaggia Libera con Servizi, in quanto assolutamente aderenti alle finalità del Piano Regionale delle coste e ai parametri previsti dal piano stesso.

Il nuovo piano ridisegna completamente il PCC originario e già adottato e si muove su presupposti errati. Il PRC prevede che massimo il 40/ di LU sia destinata a Stabilimenti Balneari , massimo il24/ a Spiagge libere con Servizi ,minimo il 36/ a Spiagge Libere.
Tali parametri nel PCC adeguato , a differenza dell’originale ,non sono rispettati; si parla infatti del 16/  SB ,44/ SLS e 40/ SL .
È evidente che una così drastica riduzione delle aree destinate a Stabilimenti e  a Spiagge libere con Servizi avrà implicazioni negative sia dal punto di vista economico che sociale ostacolando lo sviluppo del settore turistico, colpendo piccole imprese che danno anche lavoro a tante famiglie e che non sono certo i Briatore della situazione. E soprattutto l’entità delle aree da destinare a Sb, a SL e SLS non sono assolutamente coerenti con le previsioni e le finalità del PRC , al contrario del PCC originale.

Anche per quello che riguarda la valutazione dei fenomeni di erosione, stranamente non si è tenuto conto dello studio eseguito e riportato in Relazione Geologica circa la resilenza all’erosione , indispensabile per una corretta valutazione della criticità; ne’ si è prevista una norma transitoria che consenta agli Stabilimenti che ricadono in tratti ad criticità erosiva, che preveda il monitoraggio continuo e annuale del fenomeno per poter rivedere nei tempo la destinazione dei vari tratti di spiaggia.
Un’altra dimostrazione della inadeguatezza e della incapacità della amministrazione Salvemini che si è palesata a tutti in quell’anno e mezzo di sciagurato governo!”