LECCE – “Bisogna agire subito: l’ex inceneritore Saspi è la più grande bomba ecologica nel territorio leccese. Una situazione di pericolo segnalata per anni dalle autorità competenti ma per cui niente di concreto è stato fatto, al di là degli scontri e rimpalli di responsabilità tra le amministrazioni succedutasi a Palazzo Carafa, fino alla recente richiesta di caratterizzazione accolta con un finanziamento dalla Regione Puglia”. In compagnia della senatrice Daniela Donno, del consigliere regionale Antonio Trevisi, e dell’ex direttore della Saspi Nicola De Donnantonio, il candidato sindaco al Comune di Lecce per il M5s, Arturo Baglivo, nella mattinata di oggi ha indetto una conferenza stampa all’ex Saspi, al fine di visionare il sito, esporre le criticità e avanzare una proposta di bonifica e riqualificazione del luogo.

“Per decenni questo inceneritore ha bruciato spazzatura ‘tal quale’, così come veniva conferita, spargendo veleni e producendo ceneri ricche di diossine, metalli pesanti e altre sostanze tossiche – continua Baglivo – preoccupante è la collinetta artificiale che, nel corso degli anni, si è formata con le ceneri di combustione della spazzatura e che è coperta da uno strato d’argilla che occulta tonnellate di rifiuti e ceneri. Se la copertura d’argilla dovesse rompersi la situazione potrebbe degenerare rapidamente, inquinando pericolosamente l’intera area. Inoltre, l’intera area del sito, completamente aperto e alla mercé di tutti, sta diventando una discarica abusiva incontrollata, piena di cumuli di rifiuti illeciti di ogni tipo. Un grave stato di degrado ambientale su cui i riflettori non devono spegnersi: è urgente un piano di caratterizzazione del terreno per determinare lo stato di contaminazione del suolo e delle acque, per poi prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza e bonifica di tutta l’area.

Per iniziare, tramite il consigliere Trevisi, abbiamo chiesto all’Asl i dati di analisi della falda acquifera sottostante. Superato questo step le informazioni e la caratterizzazione di quest’area ci diranno se è necessaria una bonifica immediata. Infine, da sindaco – conclude Baglivo – per questo luogo immagino una rigenerazione dell’intera area, che potrebbe diventare un parco naturale e variando la destinazione d’uso, si potrebbe trasformare anche in un parco fieristico a due passi dalla tangenziale e a disposizione della città”.