LECCE – Aggredito da altri detenuti nel reparto di infermeria del carcere di Lecce, è ora ricoverato in gravi condizioni in Rianimazione, al Vito Fazzi di Lecce. Si tratta di un detenuto brindisino, di 35 anni, ora in coma dopo essere stato più volte preso a pugni.

L’episodio si è verificato lo scorso lunedì nella casa circondariale del capoluogo salentino e solo l’intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria ha evitato conseguenze peggiori. A darne notizia è il sindacato Osapp, per voce del Segretario Generale Aggiunto Pasquale Montesano, che il 24 gennaio 2019 aveva chiesto un incontro urgente al capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, per le condizioni di servizio e di generale agibilità lavorativa del personale in servizio nelle strutture carcerari della Puglia.

Pochi giorni fa, a Bari, il gallipolino Marco Barba, detto “U Tannatu”, aveva tentato di evadere dal Policlinico, lanciandosi da una finestra aperta. Anziché la libertà, però, ha rimediato la frattura di una gamba.

“Non possiamo non evidenziare ancora una volta l’esiguità degli organici della Polizia Penitenziaria – continua Montesano in una nota – quindi è imprescindibile che il Ministro della Giustizia faccia invertire la rotta al sistema, assumendo provvedimenti tangibili ed efficaci per la regione Puglia in particolare sulle strutture di Taranto Foggia e Bari e garantire un immediato adeguamento degli organici strumenti e mezzi”.