BRINDISI – La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Brindisi ha trovato, con l’ausilio di propri mezzi subacquei e di sommozzatori del Nucleo di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), diversi frammenti di antiche anfore, oltre a una bigotta con landa , sul litorale tra Punta del Serrone e l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto.

Sono diverse decine i pezzi di anfore ritrovate, con varie forme (anse, colli, pancia, piede) e risalgono ad epoche differenti: i più antichi sono stati datati a partire dal II secolo aC, fino all’epoca tardo imperiale, con la supervisione della Soprintendenza Archeologia e Belle arti di Brindisi, Lecce e Taranto, che ha varie ipotesi storiche allo studio. La bigotta con landa è invece molto probabilmente riconducibile a un relitto del Seicento.

Di particolare importanza è stato giudicato il ritrovamento di pezzi di un’anfora di Forlimpopoli, come testimonianza degli scambi commerciali di quell’antica cittadina con il Salento. Da ultimo, ma non per rilevanza, è stata trovata una bigotta con landa di una nave a vela molto probabilmente riconducibile ad un relitto del 1600.  I resti sono stati trovati sul fondale nella zona a largo dello stabilimento balneare Oktagona, e l’area è stata interdetta alla navigazione. Alcune settimane fa in questa stessa zona la nave Diciotti aveva fatto dei prelievi per la qualità delle acque.  I ritrovamenti sono stai consegnati alla Sovrintendenza dei Beni archeologici di Taranto che sta procedendo ai suoi studi.