SANTA CATERINA (Lecce) – Il cantante Irama, che nel su tormentone dell’estate è un “arrogante” che viaggia in una Chevrolet Impala del ‘65 e indossa camicie aperte sul petto alla Versace-Miami primi anni 90, nonostante ieri sera stesse cenando in un posto esclusivo a Santa Caterina, riparato da occhi indiscreti, su un rooftop sapientemente preparato in pochi minuti solo per lui, ha accolto tutti i suoi fan con grandi sorrisi e cordialità.

In pochi minuti si è diffusa la notizia che Irama, all’anagrafe Filippo Maria Fanti, giovane cantautore nato a Carrara il 20 dicembre 1995, ma residente a Monza, fosse a cena in uno dei posti più belli del Salento, Santa Caterina, la perla dello Ionio e tantissime fan lo hanno aspettato in piazzetta per una foto e un autografo.

Irama è oggi sulla bocca di tutti, per aver partecipato a Sanremo 2019 con il brano “La ragazza con il cuore di latta”, canzone scritta qui nel Salento. Magari Santa Caterina sarà per lui luogo di ispirazione per un nuovo tormentone.

I proprietari di Sottovento, il ristorante scelto da Irama, ringraziano l’amministrazione comunale di Nardò per l’egregio lavoro svolto per incrementare il turismo sul territorio “In un periodo di crisi economica e depressione socio-culturale quale quello che stiamo vivendo, è fondamentale che la comunità e l’amministrazione comunale tornino a svolgere la propria fondamentale funzione di collaborazione. Occuparci tutti insieme del nostro territorio e dei suoi problemi, ma anche delle sue potenzialità, mettendo al centro le persone e il loro stare bene. Siamo tutti chiamati a contribuire al bene comune, nei modi che ciascuno di noi è in grado di offrire, ma soprattutto mettendo al centro lo scambio di idee, la cooperazione e l’azione proiettata verso il futuro. Non dobbiamo accontentarci del minimo indispensabile, dobbiamo puntare a costruire un paese vivibile e socialmente attivo, a restituire a Santa Caterina un percorso di sviluppo che porti la marina di Nardò a crescere sempre di più”.

Investire su Santa Caterina è una sfida per i proprietari di Sottovento. In particolare per Ciro Maurizio Caserta e Daniela Giannico è importante riuscire a coinvolgere le forze più vitali nella costruzione di un nuovo modello di comunità che abbia un maggiore potenziale di inclusione sociale del precedente. “Rendere i nostri centri più aperti, più vivaci, creando fermento sollecitando costantemente l’interesse di tutti verso le questioni che incidono sulla quotidianità di tutti”.

Il nostro Comune è ricco di bellezze naturali e storico-artistiche che meritano di essere valorizzate. Una ricchezza invidiabile che, se sfruttata, permette la creazione di una vera e propria economia legata alla cultura ed al turismo.

 

Clarissa Rizzo