COPERTINO (Lecce) – Il Santo dei voli, San Giuseppe Desa protettore degli aviatori e degli studenti: nel corso della solenne processione due aerei hanno reso omaggio a San Giuseppe da Copertino, sfrecciando sul santuario e su tantissimi fedeli in preghiera. Protettore degli aviatori americani, fonte di ispirazione per quanti si accostano alla fede cristiana: il messaggio di San Giuseppe Desa è sempre attuale. Inconsapevole volava in estasi alla vista della Madonna Immacolata. Nato nel 1603 a Copertino Fra’ Giuseppe faceva parte dell’Ordine dei Frati Minori, un francescano, un “santo ignorante” come ebbe a definirlo Carmelo Bene, inconsapevole della sua grazia e della sua santità.

Non aveva grandi strumenti scolastici e tuttavia ieri, come oggi, la sua figura infiamma i credenti. Mons. Michele Seccia, arcivescovo di Lecce ha richiamato la figura di San Giuseppe da Copertino proprio in concomitanza dell’inizio dell’anno scolastico, ha invocato la benedizione del santo sul mondo della scuola affinché possa essere sempre più disposta alla vera formazione e vicina alle forme di inclusione e partecipazione in tutte le sue componenti.

Copertino, gioiello di arte sacra nei suoi splendidi luoghi di culto, riassume nelle Vie del Santo l’atmosfera unica della carica promanata dalla fede: tutta la sua comunità si ferma per onorare il Santo dei Voli. Tutta la comunità copertine a vario titolo auspica che i giorni che celebrano il Santo possano vantare la vecchia tradizione, quando, negli anni passati, sia per i momenti civili e sia per i momenti religiosi vi era maggiore coinvolgimento. Da qui la proposta della Vicepresidente del Consiglio Comunale Marinella Pagano per l’istituzione di un comitato ad hoc per far tornare la festa di San Giuseppe da Copertino ai fasti di qualche anno fa.

Qualcosa in più, dunque, per far sì che anche la portata popolare della manifestazione riesca ad esprimere la grandezza che il Santo dei Voli merita: far tornare le luminarie di una volta, autentico spettacolo visivo ed artistico e perché no anche altri momenti in cui raccogliersi in preghiera. Non ridimensionare bensì ampliare con l’unico obiettivo di rendere la giusta importanza ad una delle cerimonie più importanti dell’Occidente cristiano.