LECCE – Martedì 10 dicembre, ore 10, verrà presentato un innovativo progetto all’interno del Rettorato dell’Università del Salento, Piazzetta Tancredi. 

Che l’inquinamento causato dal particolato atmosferico, ovvero dalle particelle di aerosol sospese nell’atmosfera, sia nocivo per la salute umana è tristemente noto da tempo. In Puglia c’è un dinamico team di scienziati che si dedica allo studio della correlazione tra la composizione chimica del particolato atmosferico, il cosiddetto PM, e i suoi effetti tossicologici, pensando a soluzioni innovative.
Saranno presentati nella mattinata di martedì 10 dicembre a Lecce, in Rettorato, Piazzetta Tancredi, i risultati preliminari del primo anno di attività del progetto PAPER, un acronimo che sta a significare “PAPER ANALYSER FOR PARTICULATE EXPOSURE RISK”, ovvero sensori di carta per il rischio di esposizione al particolato.
A partire dalle ore 10, si susseguiranno gli interventi a cura dei rappresentanti degli Enti di Ricerca e delle Imprese coinvolte, per presentare le attività tecnico-scientifiche. Moderano Daniele Contini dell’ ISAC-CNR e Rosaria Rinaldi dell’ Università del Salento.
Cofinanziato dalla Regione Puglia, il progetto nasce dalla sinergia fra Imprese pugliesi del settore ed Enti di Ricerca: l’ Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche ISAC-CNR, il Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università del Salento, il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Bari; e inoltre BioSud srl, LPT Measure, Microlaben, MRS, Studio Effemme Chimica Applicata.
Il progetto PAPER, finanziato da POR Puglia FESR-FSE 2014-2020 – Asse prioritario 1 – Azione 1.6 – Bando INNONETWORK – Aiuti a sostegno delle attività di R&S, si articola in diverse fasi, a partire dal monitoraggio e campionamento dell’aria in alcune zone del Salento includendo aree ritenute più critiche.
“La composizione chimica e le caratteristiche intrinseche del particolato variano a seconda del luogo del rilevamento. Generalmente è causato da fattori quali l’eccessivo riscaldamento, la combustione e il traffico veicolare.”, spiegano gli esperti, che sottolineano: “Il progetto PAPER si propone di investigare la correlazione tra la composizione chimica del PM e i suoi effetti tossicologici, sviluppando opportuni indicatori da utilizzarsi per realizzare prototipi di sensori colorimetrici innovativi sviluppati su carta (PAD, ovvero Paper Analytic Device), in grado di valutare il rischio di inquinanti nocivi per la salute umana in aree “sensibili” della Regione Puglia.
Il PAD sarà integrato in tre differenti dispositivi per il rilevamento atmosferico (PAD me, PAD outdoor, PAD indoor) garantendo una gestione completa della valutazione del rischio legato all’esposizione personale mediante il controllo degli ambienti esterni ed interni nei quali l’individuo vive la sua quotidianità.”