CAMPI SALENTINA (Lecce) – È tornato in libertà il 26enne di Campi Salentina arrestato domenica per aver picchiato e maltrattato la compagna con il rischio di farla abortire così come contestato dalle indagini dei carabinieri. Il giovane, dopo tre notti trascorse in carcere, è tornato ad essere una persona libera e potrà rientrare a lavoro. Unico vincolo da rispettare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Il giudice ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per lasciare dietro le sbarre il 26enne anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal ragazzo nel corso dell’interrogatorio di garanzia di ieri mattina in cui l’indagato ha negato gli addebiti. Ha parlato di una vendetta nei suoi confronti dopo la fine della relazione comunicata dal giovane con un messaggio ad ottobre. Alcune settimane dopo sarebbe stato denunciato per una serie di maltrattamenti che, a suo dire, non avrebbe mai compiuto.

L’indagine dei carabinieri del Norm di Campi Salentina, coordinati dal pm Luigi Mastroniani, aveva alzato il velo su una presunta storia di vessazioni e violenze che una ragazza sarebbe stata costretta a subire da un compagno manesco e autoritario. Rischiando persino di abortire così come riportato in uno dei tanti certificati medici rilasciati dai sanitari dell’ospedale di Brindisi dove la giovane si è recata più volte in questi mesi. Il lavoro dei carabinieri si era poi impreziosito delle dichiarazioni a sommarie informazioni rilasciate da alcuni testimoni.

“il mio assistito”, commenta l’avvocato Paolo Maci, “è stato restituito alla libertà e sicuramente non è quella persona dipinta nella querela della parte offesa. L’intera vicenda sarà chiarita nel corso del dibattimento che farà emergere la verità”.