CASTRI’ (Lecce) – Non avrebbe mai e poi immaginato di poter causare un simile danno. Affranto e con delle lievi escoriazioni sul corpo a causa dell’esplosione è comparso davanti al gip Simona Panzera per l’udienza di convalida, Luigi Di Donfrancesco, il 65enne di Castrì, arrestato domenica per aver causato il crollo dell’abitazione, in via Giovanni Vernazza, provocando danni ad una casa confinante e a due auto parcheggiate per strada.

L’uomo, nel carcere di Borgo “San Nicola”, accompagnato dall’avvocato Anna Centonze, ha confermato quanto già dichiarato ai carabinieri. Ha precisato di aver collocato dei colori nel forno elettrico della cucina per farli essiccare ad una temperatura di 40 gradi, destinati ad un suo amico in vista dello svolgimento di una festa. Nel forno e non all’esterno perché quel giorno pioveva. In caso contrario avrebbe collocato i colori al sole anche se a una temperatura estremamente più bassa.

L’esplosione è stata piuttosto violenta. Ed è avvenuta all’ora di pranzo. Con il rischio, anche piuttosto concreto, di provocare una strage. Anche il 65enne è rimasto lievemente ferito. Medicato in ospedale, su disposizione del pubblico ministero Maria Consolata Moschettini, è stato poi accompagnato in carcere con le accuse di disastro colposo e detenzione di materiale esplodente. Sul posto, subito dopo la deflagrazione, sono arrivati i vigili del fuoco del compando provinciale insieme ai carabinieri del Norm di Lecce, ai colleghi della stazione di Calimera e ai sanitari del 118. In casa sono stati trovati e posti sotto sequestro sette chili di polvere pirica, cinque barattoli con 200 inneschi per cartucce da fucile da caccia, 21 cartucce calibro 20 e 25 metri di artifici pirotecnici. L’abitazione, in cui l’uomo viveva e di proprietà della ex compagna, è finita sotto sequestro.

Il gip ha poi convlidato l’arresto e alleggerito la custodia cautelare in carcere con quella più mite dei domiciliari.