È partito il 18 gennaio dalla loro città, Arezzo, il nuovo tour dei Negrita, La Teatrale: Reset Celebration che, nella nuova serie di date, farà tappa al Teatro Apollo di Lecce mercoledì 29 gennaio.
Una festa che conclude idealmente il percorso iniziato con la partecipazione al 69esimo Festival di Sanremo e che vede la band in chiave intimistica e semiacustica. Un tour ibrido per celebrare i venticinque anni di carriera della rock band italiana e, il più recente, ventesimo compleanno di Reset, album campione di vendite del gruppo, dal quale molti brani in scaletta.
Da sempre innovatori nel mixare blues, rock, world music e funk, girovaghi alla continua ricerca del mondo, i Negrita oggi stanno bene e hanno ancora tanto da dire.

Per l’occasione ci siamo fatti raccontare da Pau, frontman e fondatore dei Negrita, cosa c’è ancora oggi di quei ragazzi di provincia.
Fuori la storia di una band che, da quando ha imparato, non ha più smesso di sognare e di divertirsi con la musica.

Il presente dei Negrita è ricco di bilanci. Tre tournée senza sosta, decimo lavoro in studio, un ritorno al rock dopo tanto girovagare. Qual è il vostro mood attuale? 
È un periodo di celebrazioni e festeggiamenti. Per le nozze d’argento della nostra carriera abbiamo deciso di riprendere una formula di tournée ibrida, la teatrale appunto, dalla quale tirare fuori un’anima differente per le nostre canzoni. È un tour dalla mille soddisfazioni, melodico ed accogliente. La novità è il ventesimo compleanno di Reset, disco che ci ha portato alla ribalta e che merita di essere celebrato come si deve. Ci sono giri di boa importanti nella vita, e nel fare festa abbiamo scelto di esagerare e godercela tutta.

Cosa è rimasto oggi di quei ragazzi di vent’anni fa, dalle “venti notti e poco giorno”?
L’attitudine di quei ragazzi non è mai cambiata, come la voglia di fare musica insieme. Eravamo ragazzi di provincia, e di provincia siamo rimasti. Non più ragazzi, ma adulti che non hanno mai interrotto quel filo di band partito negli anni novanta. Con la grinta che ci ha contraddistinto, con la voglia di farci conoscere ed urlare sempre un po’ più degli altri. La vita ti trasforma, ti cambia, ma dopo tutto siamo sempre le stesse persone. E questo i nostri fan lo apprezzano tanto.

Tra le rock band più longeve nel panorama musicale italiano. Qual è il vostro segreto?
Accorgersi di essere ancora qua è abbastanza sorprendente anche per noi. Ma quando vivi circondato dall’arte e fai ciò che ami, lo scorrere del tempo è relativo. Una vita così varia ti distrae e tu non te ne accorgi. Oppure nel mondo della musica il tempo scorre più lento, chi lo sa.

“Reset” esce nel 1999 in un momento di fermento per la musica italiana. Vent’anni dopo cos’è cambiato nel panorama musicale del Bel Paese?
Il periodo Novanta era carico di underground. È stato l’ultimo frangente fertile per la musica italiana prima dell’ondata di indie e trap. Eppure devo riconoscerlo, questo fenomeno ha una potenza senza pari. Ci vorrebbe della selezione a riguardo, tenendo e scartando qua e là, ma per la prima volta la scena italiana si è ripresa i riflettori delle classifiche internazionali. E noi, da fratelli maggiori, ci riteniamo soddisfatti.

Dov’è finito il famigerato rock’n’roll?
Se in Italia non è mai realmente esistito, nel resto del mondo questo genere sembra aver esaurito l’acqua nel serbatoio. Quel rock che ha aperto le anime di intere generazioni non esiste più. Oggi siamo abituati ad emozioni digitali e fredde, ma credo anche che questa via prima o dopo stancherà. Confido nell’esigenza naturale da parte della gente di musica che parli al cuore, qualunque genere sia. E il rock, invece? Sarà in grado di ripartire alla grande come sempre.

Cosa vi lega al Salento?
Per tutti noi il Salento è una seconda casa. Rappresenta un rifugio sicuro, un posto di pace dove poter fuggire in qualsiasi momento. Negli anni tante amicizie ci hanno legato a questi luoghi, con musicisti e non. Roy Paci, Sud Sound System, Après la Classe e Boomdabash, per citarne alcuni. Saremo presto lì, e non vediamo l’ora di riabbracciare tanti amici.

Si può parlare di progetti futuri per i Negrita?
Abbiamo deciso di rimandare tutte le decisioni future a fine tour. Di sicuro ci prenderemo una meritata pausa, ma solo per rigenerarci e ripartire alla grande come sempre.

La tappa di Lecce è organizzato da Vertigo in collaborazione con Molly Arts Live di Lecce.
Biglietti disponibili su Ticketone.it.

Chiara Rosato