CASARANO (Lecce) – Due arresti e nove denunce nel corso dei controlli eseguiti su tutto il territorio di competenza dai carabinieri della Compagnia di Casarano. Gli accertamenti dei militari sono stati eseguiti tra il 9 ed il 13 febbraio scorsi ed hanno portato all’arresto di due uomini, tra Supersano e Collepasso.
Nel primo comune, i militari della stazione di Ruffano hanno arrestato in flagranza di reato il marocchino Abdeljalil Nahaib, di 23 anni, resosi responsabile del furto di una bicicletta ai danni di un giovane del posto. La bici è stata recuperata e restituita alla vittima del furto, mentre per il giovane nordafricano sono scattati gli arresti domiciliari.
A Collepasso, invece, è stato arrestato il 55enne Antonio Perrone. Accusato di gestione di rifiuti non autorizzata, reato commesso nel 2011 nel comune di Castelfiorentino, in provincia di Firenze, è stato ristretto in carcere per scontare la condanna definitiva a 9 mesi di reclusione.
Le verifiche dei militari hanno consentito inoltre di fare scattare 9 denunce, per una serie di reati.
A Casarano è stato denunciato un ragazzo del posto, che se ne andava in giro in auto con 22 dosi di “erba”, per un peso di circa 35 grammi. Nei guai è finita anche la giovane moglie, perché durante la successiva perquisizione nella loro abitazione avrebbe cercato di gettare nel water altri 3 grammi di sostanza.
Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio è stato inoltre denunciato un giovane di Alliste, trovato in possesso di 5 dosi di cocaina e 280 euro in contanti.
A Melissano sono finiti invece nei guai un uomo ed una donna, entrambi agli arresti domiciliari: il primo è stato sorpreso al di fuori della propria abitazione, mentre la seconda è stata trovava in casa in compagnia di un uomo già noto, estraneo al suo nucleo familiare.
Ad Ugento i carabinieri hanno denunciato per frode informatica ed accesso abusivo a sistema informatico due donne di origini campane. Con artifizi e raggiri consistenti nell’inviare alla vittima una mail fraudolenta con intestazione “Poste Italiane”, le due sarebbero riuscite a carpire i dati del malcapitato di turno, effettuando alcuni prelievi abusivi per un totale di 2.000 euro
Le ultime denunce sono scattate a Parabita e Supersano. Nei guai sono finiti un uomo, sorpreso a detenere un fucile da caccia ereditato dal suocero defunto di cui non aveva mai denunciato il passaggio di proprietà alle autorità competenti, ed un giovane automobilista sorpreso alla guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di cannabinoidi.