GALATONE – Cimitero e piscina comunale devono essere ristrutturati, riqualificati, gestiti, ecco perché il Comune ha pensato di rivolgersi ai privati con un project financing. Il bando si chiude domani. Non è detto che l’azienda che ha fatto la proposta di progetto finanziato prevalga sulle altre, ma nei prossimi giorni sarà interessante capire chi si aggiudicherà i progetti. La minoranza sente puzza di bruciato: “Ci sono clausole troppo sfavorevoli per il Comune di Galatone: una concessione di 30 anni con tariffe che possono mutare negli anni al rialzo. Inoltre può subentrare, per il 40 per cento, un’altra società. In caso di mancato guadagno l’amministrazione deve risarcire il concessionario”. Il sindaco Flavio Filoni ha spiegato che il cimitero è in pessime condizioni e il Comune non ha i soldi per rimetterlo in sesto. Si è tenuto un Consiglio Comunale su questo argomento in cui si è consumato l’ennesimo scontro tra maggioranza e opposizione. La minoranza si sente penalizzata e messa ai margini e lo spiegato in una conferenza che si è tenuta oggi, alle 18, nella sala conferenze dell’Hotel Ghalà: “Volevamo dare il nostro contributo, ma dalla maggioranza rispondono a ogni nostro intervento con una chiusura totale: rifiutano il confronto costruttivo. Con questo progetto si fa un danno” – spiega Annamaria Campa, capogruppo di opposizione. In conferenza stampa c’è anche Pasquale De Monte, che d’ora in poi si siederà tra i banchi della minoranza: nemmeno a lui, da ex uomo della maggioranza, piace questa decisione dell’amministrazione Filoni.

La piscina comunale, gestita da Adriatica Nuoto, dev’essere ristrutturata. C’è molto da spendere, persino l’impianto fotovoltaico dovrà essere rifatto. “Oggi il progetto di finanza concede tutti i servizi al concessionario ampliando il cimitero (che è il grosso dell’investimento): ci sentiamo estromessi da una decisione che creerà molti problemi anche ai cittadini – spiega Livio Nisi – I nostri commercianti e i nostri professionisti saranno estromessi perché tutto sarà gestito da aziende non del territorio. Il kit tombale verrà realizzato dall’azienda concessionaria estromettendo le aziende di Galatone che se ne sono occupate fino ad oggi. Il progetto è sovrastimato rispetto alla realtà perché il Comune oggi possiede 662 loculi contro oltre 4000 privati. Questa realtà comporta già un’autosufficienza per il futuro. Il progetto è interamente scritto a favore del proponente e non tratta la sepoltura nei campi né i rapporti con le congreghe. I costi dei servizi aumentano. L’utilizzo del loculo per 10 anni costerà di più. Inoltre, aumentano i costi degli ossari.  La pavimentazione di tutto il cimitero avrà ulteriori costi”.

Secondo l’opposizione l’affare in 30 anni sarà solo delle aziende che hanno fatto la proposta: “Il progetto genera 24 milioni di euro, tutte in tasca al concessionario nei 30 anni – continua l’ex sindaco Livio Nisi – Anche i loculi, da circa 1600 euro, arrivano a 2000. Così come i kit tombali schizzano a 800/900 euro. I servizi cimiteriali raddoppieranno. Non saremo più padroni del nostro cimitero, noi galatonesi”.

La minoranza, però, in conferenza stampa ha lanciato le sue proposte: revisione del progetto di finanza, interventi dei fondi comunali in economia (secondo Nisi, si potrebbe utilizzare anche un avanzo di gestione per il cimitero). “Il sindaco non vuole fare mutui, ma il Comune di Galatone non è mai stato strutturalmente deficitario” – spiega. Non c’è bisogno del project financing, secondo l’opposizione, perché ci sono tanti fondi pubblici disponibili anche da parte del Ministero dello Sport (c’è il progetto sulle periferie). La piscina è una struttura vetusta che necessita di manutenzione straordinaria rilevante, ma nella bozza di contratto tra chi dovrebbe essere il concessionario e il concedente (il Comune) manca la postilla sulle opere di manutenzione straordinaria che sarebbero addebitate al Comune: “Noi abbiamo proposto di rivedere il progetto nella sua interezza mettendo gli oneri a carico dell’azienda concessionaria”- ha spiegato uno dei protagonisti dell’opposizione galatonese, Giovanni Tundo. Il sindaco per ora tace, ma si prepara la risposta.