LECCE – Sentenza di proscioglimento per sette imputati eccellenti coinvolti in un’inchiesta per evasione fiscale, riciclaggio e un giro di assegni. Il gup Sergio Tosi ha disposto il non doversi procedere per i fratelli Bruno Acquaviva, 52 anni; Simone Acquaviva, 47 anni; Damiano Errico, 39 anni; Francesco Antonio Gaudio, 59 anni; Carlo Minafro, 55 anni, tutti di Lecce e Salvatore Giannetta, 61 anni, di Uggiano La Chiesa. Proscioglimento con formula piena perché il fatto non sussiste. In più è stato annullato il sequestro preventivo di 1 milione di euro disposto dal gip il 2 luglio con tutto il materiale requisito riconsegnato ai legittimi proprietari.

Tra le accuse principali quella mossa a Bruno Acquaviva che rispondeva di evasione fiscale. In qualità di amministratore pro tempore della Ecosal Ecologia salentina srl avrebbe evaso l’imposta sui redditi nel modello unico 2014 relativo al periodo d’imposta 2013 e omettendo di presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2014. Simone Acquaviva e Daniela Ventura erano accusati di autoriciclaggio perché dopo aver ottenuto la somma di 343mila euro da una terza persona mediante accredito sul conto corrente provento del reato di appropriazione indebita avrebbero impiegato tale tesoretto in attività imprenditoriali. Infine, tra i capi d’imputazione, erano contestati anche l’esercizio abusivo del credito e la bancarotta.

Il collegio difensivo, da sinistra a destra gli avvocati Luigi Covella, Antonio Savoia e Luigi Corvaglia

Tutte accuse finite al macero dopo le discussioni del collegio difensivo rappresentato dagli avvocati Antonio Savoia, Luigi Corvaglia e Luigi Covella. I legali hanno smontato pezzo dopo pezzo l’impianto accusatorio contestato dal pm della Dda Carmen Ruggiero evidenziando come per tutti i reati contestati mancassero gli elementi costitutivi. Relativamente all’esercizio abusivo del credito mancava l’esistenza di un’organizzazione trattandosi di uno scambio di assegni tra amici; così come l’ipotesi di riciclaggio per la quale non sarebbe stata mai accertata alcuna persona danneggiata e per quella di bancarotta su cui si era già espressa la commissione tributaria sotto il punto di vista fiscale e sulla base della documentazioe prodotta e delle memorie difensive.