Mancavano circa 10 minuti alla fine della partita contro la Spal. Dopo aver subito un fallo, caduto a terra vicino a bordo campo, si era voltato verso Liverani e il labiale non dava spazio a molte interpretazioni: “Non ce la faccio più” aveva detto al mister. Così all’84esimo ha lasciato il posto a Dell’Orco.

Calderoni, corsa, muscoli e cuore, aveva fatto tutto, probabilmente molto di più di ciò che fisicamente poteva. Ma era in campo, pedina alla quale Liverani ha dovuto rinunciare per molto tempo, ma della quale l’allenatore non vuole fare a meno.

“Sono stato fermo quasi due mesi (edema alla caviglia ndr) e ricominciare non è stato facile – ha detto Caldeorni in sala stampa – il fatto è che i ritmi in partita sono differenti da quelli sostenuti in allenamento”.

Un lungo stop del quale il Lecce ha accusato il colpo, per l’affidabilità e le qualità di Calderoni in campo, ma anche perché il giocatore aveva spesso cavato la castagne dal fuoco ai giallorossi: oltre ad aver segnato la terza rete sul campo della Spal nella partita d’andata, il terzino ha firmato il prezioso pareggio contro il Cagliari in zona Cesarini al Via del Mare e poi è stato sempre lui a segnare a San Siro, sempre in pieno recupero, la rete del 2-2 contro il Milan.

Il giocatore oggi è di nuovo a disposizione, ha ripreso a vestire la maglia da titolare nell’ultima partita contro la Spal, il suo rientro dà man forte a una squadra che oggi ha cambiato volto in alcuni lineamenti, e sicuramente ha cambiato carattere.

“I nuovi compagni si sono integrati subito nel nostro gruppo – spiega – in più hanno innalzato il tasso tecnico e fisico del Lecce”.

Tre vittorie consecutive in serie A galvanizzano una squadra in corsa per la salvezza. Squadra che, per ironia della sorte, domenica ne incontra un’altra che invece viene da tre sconfitte consecutive, un digiuno di punti che l’ha costretta ad allontanarsi di 6 lunghezze dall’ambita zona Champions. La squadra di Fonseca ha necessità di invertire il ruolino di marcia negativo. Calderoni ne è consapevole.

“Domenica affronteremo la Roma – dice – squadra tosta che non sta attraversando un bel periodo, e questo per noi è un ulteriore campanello d’allarme. Potrebbero avere maggiori pressioni rispetto a noi, ma dispongono di giocatori di livello, abituati a reggere situazioni particolari”.

Il Lecce anti-Roma dev’essere così

“Ci aspetta una gara di personalità e carattere: dovremo essere bravi a pressare i nostri avversari dai primi minuti”.