LECCE – Bagno di folla per la presentazione del nuovo lavoro di Silvia Boccadamo, Carla Canitano, Maria Luisa Petrelli, in arte “Le 13”. Nella Fondazione Palmieri di Lecce, ieri, non c’erano più nemmeno i posti in piedi. Queste tre straordinarie chitarriste, diplomate al Conservatorio leccese, incantano gli spettatori nei loro live reinterpretando pezzi immortali della storia del cinema. I capolavori di Rota, Morricone, Piazzolla vengono suonati, “Come in un film”, accompagnando lo spettatore in una straordinaria esperienza musicale ricca di ricorso dei capolavori del cinema. Il progetto delle tre chitarriste, presentato dal giornalista Marco Renna, si è avvalso della preziosissima collaborazione dell’autore e musicista Nicola Paradiso, autore del metodo per chitarra più diffuso in Italia e concertista di fama internazionale (che partecipa all’album con una prima incisione, “Travel in America”). Con questa operazione la musica classica, quella definita “colta” diventa popolare, accessibile a tutti è capace di fare sognare anche le nuove generazioni. Cliccate sull’immagine per vedere il video.

L’insolito nome della formazione è in realtà un acronimo: Le 13 sta per le 3 d c, dove d è l’iniziale di donne e c l’iniziale di chitarriste, in breve, “le 13” sono “le 3 donne chitarriste” in un gioco sonoro che sta a metà tra cifre e lettere e che è poi l’essenza delle loro caratteristiche.

Vincitore assoluto del concorso “Città di Taranto 2007”, il trio si esibisce regolarmente per associazioni, enti e in importanti manifestazioni quali il Trend & Blues Festival, Cortili Aperti, Grappolo Carminio, Spiagge Aperte, Notte delle chitarre di Taranto, Pizzicar de corde di Sant’Eramo, Vallisa Giovani di Bari “Gran galà senologo per passione” Lecce, “Premio castrum minervae” Castro.

Nel 2009 è stato attribuito loro il premio “donne del sud” per la musica. Nel 2010 è stato chiamato ad inaugurare la prestigiosa stagione della Camerata Musicale Salentina, al Teatro Paisiello di Lecce. Nel 2012 Max Gazzè le ha invitate ad aprire i suoi concerti nelle tappe pugliesi del suo tour.
Il loro primo lavoro discografico “Danzas de la seducciòn” nacque dal desiderio di far conoscere al grosso pubblico questa formazione così insolita che, se da un lato è prettamente classica, dall’altro propone brani notissimi e familiari come i temi dalla “Carmen” o tico tico. Il disco prese il nome da un brano di Joaquin Turina, musicista spagnolo dei primi del novecento. Il motivo conduttore è proprio quello della “danza”: da quella gitana a quella spagnola, da quella flamenca a quella classica. Ritmi spagnoli coinvolgenti e spumeggianti, note di sensualità e delicatezza caratterizzano questo cd a cui sono state dedicate lusinghiere recensioni su “Il corsivo” e Donne del sud”. Su “chitarra e dintorni”, rivista specializzata nel settore, è stato dedicato loro uno speciale.