MELISSANO – I rappresentanti dell’Associazione Italia Nostra hanno effettuato di recente un sopralluogo nelle aree che perimetrano il Laghetto “Cellini” (bene di proprietà del Comune di Melissano, anche se ancora non registrato catastalmente come tale) rilevando uno stato di allarmante abbandono.
Ai lati del cancello d’ingresso all’area del laghetto e ai bordi della strada vicinale Via degli Ulivi sono presenti diversi cumuli di rifiuti ingombranti, pericolosi e tossico nocivi che risultano da tempo abbandonati (alcuni dei quali residui di combustione) che, oltre a rendere il luogo indecoroso sotto l’aspetto ambientale e paesaggistico, hanno determinato e continuano a determinare un significativo inquinamento del suolo e – conseguentemente – della falda acquifera superficiale (che concorre ad alimentare il laghetto) e dell’habitat circostante (vedasi fotografie)

“Va inoltre evidenziato che nelle aree circostanti il laghetto, su alcune unità fondiarie di proprietà privata, sono presenti un capannone (coperto da lastre in cemento-amianto che non risultano in buono stato) e un altro fabbricato entrambi abbondonati, nonchè una serie di attrezzi e mezzi meccanici dismessi che concorrono ad aumentare le condizioni di criticità ambientale e paesaggistica dell’intera area – puntualizza il presidente di Italia Nostra, Marcello Seclì
E’ doveroso specificare che il laghetto, ubicato sul confine con il territorio di Taviano, ha un’ampiezza di circa 3.000 mq ed è alimentato da acque della falda superficiale in cui un fitto canneto e varie specie faunistiche (tra cui i pesci rossi, anfibi, rettili ed anche di- versi uccelli migratori) creano un habitat suggestivo e particolare (vedasi foto).

Per tali ragioni e al fine di tutelarne gli aspetti naturalistico-ambientali, il Comune di Melissano ritenne opportuno, agli inizi degli anni 2000, di acquisire al patrimonio comunale le particelle su cui insiste il laghetto e di effettuare le opere di perimetrazione.
Il Laghetto “Cellini” è un biotopo classificato quale Sito di Interesse Nazionale (S.I.N.) nella “Rete Natura 2000”, è classificato Area ad elevata pericolosità geomorfologica nel Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) e, nel Piano Urbanistico Generale (P.U.G.), risulta tipizzato come Contesto Rurale (C.R.) a prevalente valore paesaggistico ricadente all’interno di un Contesto Rurale Multifunzionale (C.R.M.).
Per tale valenza naturalistica e in considerazione della situazione di degrado innanzi descritta, la scrivente Associazione ritiene necessario rivolgere alle SS.LL. in indirizzo (ognuna per le proprie competenze) formale richiesta perché siano attivate a breve tutte le iniziative necessarie per rilevare:
– lo stato dei luoghi circa la presenza di rifiuti e di altri materiali illecitamente collocati nelle aree pubbliche e private che perimetrano il laghetto;
– i soggetti responsabili dell’abbandono dei rifiuti e i proprietari degli immobili ove sono presenti materiali pericolosi e/o impropriamente depositati;
– le condizioni delle acque e dei terreni nel raggio di almeno 100 metri dal bordo del laghetto stesso.
In considerazione delle condizioni di parziale abbandono di tale aree naturalistica (ove la stessa recinzione – per quanto utile per evitare intromissioni improprie – limita il transito della fauna e le funzioni osmotiche della zona umida con il contesto circostante) e della situazione di degrado ambientale presente nel contesto circostante, la scrivente Asso- ciazione si permette in questa sede di avanzare al Comune di Melissano la proposta affinchè per tale area venga predisposto un progetto di risanamento, di recupero e di rinaturalizza- zione (utile anche al reperimento delle necessarie risorse finanziarie) prevedendo l’acqui- sizione al patrimonio pubblico delle unità fondiarie che insistono intorno al laghetto in modo da ampliare il sito fino a raggiungere l’ampiezza di circa 30.000 mq. . (cfr mappa catastale allegata); ciò consentirà che tale area naturale possa espandersi e possa svolgere una serie di servizi ecosistemici, con l’attiva-zione di attività didattiche e sociali, anche in attuazione della destinazione dell’area che lo stesso P.U.G. ha individuato quale Contesto Rurale Multifunzionale.
Nella certezza che le SS.LL. attiveranno le azioni necessarie per rimuovere le situazioni di criticità ambientale ed auspicando che – a breve/medio termine – sia avviato un progetto di ampliamento dell’area naturale in questione (prevedendo l’acquisizione al patri- monio comunale delle unità fondiarie circostanti), la scrivente Associazione comunica la disponibilità a fornire agli Enti in indirizzo – ove richiesta – la propria collaborazione a supporto dei programmi di risanamento, tutela e valorizzazione delle risorse naturali”.