SANNICOLA (Lecce) – “Oggi alle ore 16,30 ho ricevuto direttamente dalla nostra ASL la notizia formale del primo caso di contagio covid19 nella nostra cittadina”.

Con queste parole, in un lungo post su Facebook, il Comune di Sannicola ha comunicato alla cittadinanza la presenza sul territorio comunale di un cittadino risultato positivo al Covid-19.

Proprio come il CorriereSalentino vi aveva già anticipato ieri pomeriggio in anteprima (qui il link), allungando la lista di primi cittadini che hanno chiesto il nostro aiuto, per capire come mai sul nostro giornale pubblicavamo articoli, costantemente aggiornati sul contagio, riguardo i casi di nuovo Coronavirus nei vari comuni del Salento, senza che loro – massima autorità sanitaria sul territorio – ne sapessero nulla. Alcuni sindaci vengono a conoscenza dei casi molto dopo la pubblicazione della mappa della protezione civile. Alcuni vengono a saperlo soltanto dopo una settimana o due: chi è più fortunato lo apprende dopo un giorno. È accaduto anche in occasione del primo contagiato nel Comune di Sannicola, ieri.

“Cari concittadini – scrive il sindaco Cosimo Piccione – ho appreso ieri sera da un quotidiano d’informazione on-line la notizia di un nostro concittadino risultato positivo al covid19, ovviamente sino a tarda sera ho cercato di avere notizie certe, in primis (facendo rientrare alcuni dipendenti comunali) ho fatto controllare tutte le PEC e le e-mail del comune e non trovando nessuna comunicazione in merito, mi sono messo in contatto telefonico con tutti gli organi locali e regionali interessati per avere conferma della veridicità della notizia”.

“Considerato che – continua il post – l’attuale norma vigente (a dir poco assurda) prevede che un sindaco, massima autorità sanitaria, debba essere informato dopo un giro arzigogolato dei vari enti preposti, purtroppo il più delle volte quando il paziente ha terminato la quarantena. Voglio in primis tranquillizzare i miei concittadini, che dalle informazioni in mio possesso la situazione è assolutamente sotto controllo, anche perché l’intera famiglia era già in quarantena vigilata da oltre 20 giorni. Esprimo massima vicinanza alla famiglia in questione, mettendomi da subito a disposizione per qualsiasi bisogno dovesse avere, mi preme sottolineare che, la persona risultata positiva è stata contagiata nelle funzioni del proprio servizio, pertanto alla stessa va tutta la mia stima, vicinanza ed un caloroso abbraccio”.

Questo perché, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il CorriereSalentino ha utilizzato soltanto dati ufficiali (tra l’altro consultabili da chiunque sul sito della Regione Puglia), scoperchiando il “Vaso di Pandora” degli assurdi ritardi con cui le varie istituzioni comunicano tra loro in questa pandemia.

Nel caso specifico di Sannicola si tratta di un uomo di 50 anni, che il sindaco (non per colpa sua) ignorava si trovasse in quarantena obbligatoria. Ancora una volta il nostro giornale è stato utile per le “sentinelle del territorio”, lasciate spessissimo al buio nel tempo in cui la pandemia terrorizza il mondo.