PUGLIA – La lettera con 108 firme degli “amici della Lega”, che sono anche amici di Andrea Caroppo, quindi nemici dell’area Marti, ha avuto un unico effetto: ha scatenato l’ira di Salvini e ha messo l’eurodeputato leccese con un piede fuori dal partito.  “In PUGLIA da mesi la LEGA si sta occupando dei problemi del lavoro, dal mondo del turismo all’agricoltura, dall’Ilva di Taranto alla xylella, dalle ferrovie a binario unico all’Alta Velocita’ da Napoli a Bari. In questa splendida regione c’è tanto da fare e da ricostruire, dopo i danni fatti negli anni da Vendola e da Emiliano: proprio per questo è inaccettabile che ci sia chi perde tempo a polemizzare sui giornali – tuona il leader della Lega – È il tempo del lavoro e della ricostruzione, chi fa polemiche inutili danneggia la PUGLIA e si mette fuori dal Movimento”. L’avvertimento di Matteo Salvini ad Andrea Caroppo è chiarissimo: come sono stati fatti fuori dalle segreterie tutti i suoi uomini, perché secondo gli avversari interni creavano divisioni, rischia di essere fatto fuori anche lui, che con la sua uscita ha favorito i sostenitori di Raffaele Fitto (leader con Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia), danneggiando la candidatura di Nuccio Altieri.

Andrea Caroppo, con un comunicato ufficiale, subito dopo il lancio del candidato leghista per la presidenza della Puglia, con un comunicato del commissario D’Eramo, è uscito sugli organi di stampa criticando la scelta. Secondo l’eurodeputato salentino, Altieri non avrebbe lo spessore e non sarebbe abbastanza conosciuto per poter vincere contro Emiliano. Ma Salvini appoggia i vertici pugliesi al comando della Lega:“Entro pochi giorni, rispettando le norme e il buon senso, avrò la gioia di tornare a incontrare i cittadini della Puglia”. Per la Lega Puglia sarà la resa dei conti: Matteo Salvini non ha intenzione di candidare Fitto e chi gli rema contro dall’interno potrebbe essere cacciato dalla Lega.

LA REPLICA DI CAROPPO 

L’europarlamentare leghista, Andrea Caroppo, non hai intenzione di starsene in silenzio e ribadisce la sua idea tra le righe:«Come diceva Winston Churchill, “serve coraggio per alzarsi e parlare, ma occorre coraggio anche per sedersi ed ascoltare”. Personalmente – ma leggo che è così anche per centinaia di amministratori e dirigenti della Lega in Puglia – attendo da oltre un anno che qualcuno si sieda ad ascoltare e faccia sintesi, reale. Ma quando si tratta di scelte che riguardano il destino della mia terra e dei miei concittadini, da pugliese, non posso tacere».