Ferenc Plemich

Dopo la grande ristrutturazione dei campionati voluta dal presidente della Figc, l’on. Leandro Arpinati e dal segretario Giuseppe Zanetti nel 1929, con la quale fu istituita la serie A a girone unico (negli ultimi anni c’era stata la Divisione Nazionale a due gironi) e la serie B, proprio nel primo campionato cadetto, alla 26esima giornata il Lecce fu ospite per la prima volta del Bari (nel 1910 il Lecce aveva giocato per il 1° Campionato Regionale Pugliese di Terza Categoria contro la squadra B, quella delle cosiddette “riserve”).

Novant’anni fa, come oggi, il 4 maggio 1930, si giocò, quindi, il primo vero derby nel capoluogo Barese. I biancorossi del presidente rag. Alfredo Atti e del mister austriaco Josef Uridil scesero in campo con questa formazione: Bossi; Rivolta, Tomich; Minunno, Alice, De Marzo; Rastelli, Scategni (nato a Taviano; aveva giocato nel Galatina), Bottaro, Recalcati, Costantino. I giallorossi del presidente Manfredo Tana e di mister ungherese Ferenc Plemich (allenatore e giocatore; era stato prelevato, nell’estate del 1928, dall’Ideale di Bari) giocarono, invece, con: Zamberletti; Miltone, Lavè; Giannone, Brezzi, Mottola; Fortino, Plemich, Pellarin, Engel, Locatelli. L’arbitro fu il signor Amedeo Guarnieri di Milano. La partita si decise tutta nel primo tempo; il Bari si portò in vantaggio al 15’ con il centravanti Bottaro (chiamato il “centravanti tascabile” essendo alto solo 163 cm. e con un peso di 58 kg.), al 34’ ci fu il raddoppio con l’ala destra Rastelli e al 44’ ancora Bottaro segnò il gol del definitivo e netto 3-0.

Alla fine del campionato (fu vinto dal Casale con 49 punti) il Bari si classificò al nono posto con 36 punti (nella stagione successiva sarà promosso in serie A) e il Lecce fu 13esimo con 30. Quella prima stagione del Lecce in serie B fece registrare questi numeri: 34 partite con 11 vittorie, 8 pareggi e 15 sconfitte; le reti fatte furono 39 e quelle subite 44.

Vittorio Renna