A distanza di due mesi dalla diffusione del Coronavirus sono ancora molteplici le perplessità e le reticenze che girano attorno a questa patologia. Anche in ambito sportivo i pareri sulle misure adottate dal governo sono spesso discordanti. Dopo l’ordinanza del presidente Emiliano relativa alla ripresa delle attività riguardanti gli sport individuali e amatoriali all’aria aperta nel territorio pugliese, il dottor Angelo Tornese ha fatto il punto della situazione legato ai rischi del ritorno agli allenamenti. Laureato con lode in Medicina dello Sport presso l’Università di Napoli, Tornese è Dirigente Medico Responsabile della U.O.S aziendale territoriale per la branca di medicina dello sport nella Asl di Lecce, presidente dell’associazione medico-sportiva di Lecce – F.M.S.I. e vicepresidente regionale del comitato pugliese della federazione medico-sportiva italiana. È stato insignito dal comitato olimpico nazionale della Stella di Bronzo e d’Argento al merito sportivo.

Tra i riconoscimenti più prestigiosi spiccano le onorificenze “Leonardo Da Vinci” di bronzo, d’argento e d’oro per meriti di carriera insignite dalla federazione medico-sportiva. Il medico leccese è stato Responsabile Sanitario per la provincia di Lecce ai Giochi del Mediterraneo, Supervisore Antidoping per la rappresentativa italiana alle Universiadi Invernali di Tarvisio nel 2003, medico della delegazione italiana alle Universiadi Invernali di Torino nel 2007, medico della nazionale Italia disabili di sci nautico, medico di secondo livello della Federazione Pugilistica Italiana, Ispettore Federale Antidoping dal 1986 in campo nazionale ed internazionale, docente della scuola regionale dello sport Coni-Puglia e docente in corsi di formazione per istruttori sportivi.

Cosa ne pensa dell’eventuale ripresa del campionato di calcio di serie A per quest’estate?

Non sono favorevole a questa ipotesi. Capisco che l’annullamento del campionato comporterebbe gravi perdite economiche nell’industria del calcio, ma il Covid-19 è ancora tra noi. Con gli ultimi tamponi stanno spuntando nuovi casi di positività in diverse squadre della massima serie. Basterebbe anche un solo caso di Coronavirus durante il campionato per sospendere tutto un’altra volta. Quindi non vedo in che modo si possa ricominciare se mancano le condizioni di sicurezza che possano tutelare la salute dei calciatori e degli staff. Purtroppo per gli sport da contatto i rischi sono alti e non possiamo passarci sopra”. 

Quali sono i rischi del ritorno agli allenamenti all’aperto?

Una persona che svolge attività fisica respira molto più frequentemente. Il 60 per 100 della respirazione avviene attraverso la bocca, quindi l’aria che viene ventilata al minuto passa da mezzo litro in stato di riposo a sei-sette litri in caso di sforzi molto intensi. Tutto ciò avviene spesso con le bocche aperte a causa dell’affanno. Di conseguenza il rischio di contagio è molto più elevato. Per questo motivo bisogna rispettare una distanza di almeno due metri”. 

Chi pratica sport è meno attaccabile dal Covid-19?

Assolutamente no. La contagiosità di questo virus non fa sconti a nessuno. Per quanto riguarda invece la letalità solo l’età fa la differenza. Come sappiamo colpisce mortalmente per la stragrande maggioranza gli anziani”. 

Con l’arrivo dell’estate tutti cercheranno di recuperare il tempo perso aumentando i carichi di lavoro. Cosa consiglia?

Bisogna riprendere l’attività in maniera molto graduale per non incappare in infortuni di natura muscolare e articolare. E nei casi di persone in sovrappeso o in età avanzata potrebbero insorgere problematiche cardio-respiratorie. Per cui bisogna andarci piano e seguire un programma di ricondizionamento per tutti, sia per per gli amatori che per gli agonisti. Perché due mesi di inattività è un periodo lungo nello sport”. 

Come si comporta il virus in acqua?

Il virus non sopravvive nell’acqua di mare perché la concentrazione di sale rende l’acqua ipertonica. Ad ogni modo vanno rispettare le distanze. La piscina invece è ancora più sicura perché il cloro è un forte disinfettante e l’acqua viene costantemente riciclata”.