MANTOVA/LEQUILE (Lecce) – Con la terapia del plasma iperimmune ha mostrato al mondo intero come si possa vincere il Covid-19 in pochi giorni, evitando così che il virus possa continuare ad uccidere migliaia di persone. Una terapia così efficace da attirare l’attenzione anche dell’Onu e del governo americano, nonostante la prudenza dei virologi nostrani. Ieri ne ha parlato in Parlamento e presto andrà pure a Bruxelles.
La Puglia sta già sperimentando il suo protocollo.
Il dottor Giuseppe De Donno, salentino di Morigino (frazione di Maglie), primario di Pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova, è l’uomo del momento. E forse diventerà anche l’uomo del secolo, grazie alla terapia da lui sperimentata contro il Covid-19, che sta ottenendo risultati sorprendenti nella lotta contro il virus.
Dopo il silenzio impostogli dall’Asl, seguito dal “giallo” dei suoi profili social rimossi e poi ricomparsi, il medico continua a dialogare con i cittadini grazie ad un gruppo Facebook – “Io sto con il dott. De Donno” – fondato da alcuni salentini, uno dei quali residente a Curtatone, città di residenza del dottore De Donno, che in poco tempo ha raggiunto l’adesione di quasi 100.000 iscritti.
Gruppo che ha dato l’input al sindaco di Lequile Vincenzo Carlà di conferire al primario salentino la cittadinanza onoraria, già condivisa con il capogruppo di minoranza del comune alle porte di Lecce. “Un piccolo tributo – spiega Carlà – per dare forza ad un uomo, dal grande valore umano e professionale, che sta sostenendo una cura valida per l’intera umanità”.
L’iniziativa del gruppo social per dare voce al primario salentino (fondato da alcuni cittadini di Leverano: Raganato Giovanni, Riccardo Nestola, Roberto Dell’Anna, Angelo Cappello, Massimiliano D’Agostino, Giuseppe Giuri) è stata sostenuta anche dai lequilesi Tonio Rollo e Luca Rollo, quest’ultimo residente a Curtatone ed in stretto contatto col dottor De Donno: l’uomo della “svolta”, della speranza e della consapevolezza che sì, con la sua cura, adesso possa davvero “andare tutto bene”.







































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