MAGLIE (Lecce) – Al fischio finale dell’arbitro, l’urlo di Munch riprodotto nello striscione provocatorio dei tifosi ospiti finì con l’essere sovrastato dalle grida festanti in campo e sugli spalti dei sostenitori rossoblu per una vittoria strameritata. Nell’attesissimo derby del Salento infatti – si legge nel comunicato – la Nissan Maglie tira fuori dal cilindro una straordinaria prestazione e al PalaVentura di Lecce tramortisce nientemeno che la capolista Cuore di Mamma Cutrofiano. Una prova di carattere, di personalità e di cuore, da parte di un gruppo di atlete ridotto all’osso, ma che facendo quadrato e tirando fuori ogni energia fisica e mentale ha saputo dare una sonora lezione alle ambiziose avversarie, di quelle che verranno ricordate a lungo, centrando il successo più prestigioso della sua travagliata stagione e facendo scoppiare di gioia il cuore dei propri tifosi.

Avvio gagliardo per entrambe le squadre nel primo set, con le ospiti a macinar punti e le magliesi a non demordere, anche se è il sestetto di Carratù a passare in vantaggio (25-19), nel rispetto di un copione che già tutti immaginavano. Da questo momento in poi però la contesa assumerà i contorni di una vera e propria sfida all’ultimo respiro, nella quale una Nissan determinata, grintosa, rocciosa in difesa, bruciante in attacco, ma soprattutto solida, terribilmente solida nella tenuta mentale, ha saputo combattere punto su punto,soprattutto nelle fase cruciali, fino a far suo un incontro per certi versi proibitivo. Una vittoria brillante, maturata su un libero pazzesco come Federica Vittorio e il suo 88% di ricezione positiva (64% perfetta), sulla lucida e intelligente regia di Giulia Della Rosa, sulla determinazione di Iole Carbone, sulla forza esplosiva e sulla tenacia di due giovani attaccanti salentine in gran spolvero, la galatinese Marta Romano, top scorer della gara con un bottino da far strabuzzare gli occhi di ben 29 punti messi a terra e la brindisina di Cisternino Adelaide Soleti, una vera furia della natura (ben 24 punti per lei), su un’ottima generosissima Giada Savoia, diciannovenne leccese, che ha svolto alla perfezione i compiti affidati, sulla sostanziosa prestazione di Luana Scalise sempre al posto giusto al momento giusto, ma soprattutto sulla maestosità di Ylenia Vanni, che da capitano ha saputo saldare in campo con la fiamma ossidrica il gruppo ed lo ha trascinato verso un insperato traguardo, sul quale nessuno avrebbe scommesso alla vigilia.

Un contesto di atlete serie e quanto mai professionali, che trae forza e vigore dalle straordinarie capacità tecniche di un professionista come Emiliano Giandomenico, il quale in condizioni oggettivamente difficili sa sempre e comunque tirar fuori qualcosa di buono. “Le ultime prestazioni ci avevano un po’ demoralizzati, ma volevamo tutti dare un senso a questa stagione piena di insidie e insieme alle ragazze abbiamo capito che solo una prestazione coraggiosa, al limite della perfezione poteva consentirci di ribaltare i pronostici. Abbiamo lavorato, sofferto e sudato tanto e questo bellissimo successo ci ripaga dei torti, delle difficoltà e delle delusioni subite – confessava a fine gara il tecnico della Nissan Maglie – Pensate cosa avremmo potuto realizzare in questo campionato se avessimo potuto misurarci alla pari con il resto delle altre squadre in condizioni di normalità, senza una serie di avversità che nonostante tutto abbiamo comunque saputo fronteggiare a denti stretti. Di questo devo ringraziare e rendere merito a quanti con me lavorano dall’inizio a testa bassa, dal direttore sportivo Antonio Mattei al mio vice Fabio Addati, allo scout man Matteo Dell’Anna, alla Mental Coach Alessandra Mattioni, al fisioterapista Gabriele Pansa, al preparatore atletico Marco Paiano, all’osteopata Daniele Rizzello”.

Visibilmente felice, seppur provata, anche Ylenia Vanni, apostrofata in malo modo a fine gara da alcuni tifosi ospiti, a dimostrazione che anche nel volley ci sono alcuni che offendono lo sport con i propri comportamenti. “Ignorando simili atteggiamenti evidentemente antisportivi, da capitano sono davvero orgogliosa delle mie compagne – dichiara l’esperta centrale abruzzese – Abbiamo giocato una grande gara, battendo la squadra più forte del campionato. Ci abbiamo messo il cuore, ci abbiamo creduto dall’inizio e non abbiamo mai mollato, ma soprattutto non abbiamo mai avuto paura di sbagliare, giocando invece con grande coraggio. Pensiamo di aver meritato per intero questa bella vittoria, che dedichiamo ai nostri tifosi e a quanti hanno creduto in noi. Noi siamo pazzi, ma di gioia”. Tra i sostenitori rossoblu alla fine non c’è bisogno di scomodare il buon Emilio Fede per ricordare come talvolta l’umiltà e la tenacia di un gruppo operaio possano aver la meglio sulla qualità e sulla supponenza e come spesso nello sport gli errori di presunzione possano costar cari e portare brutte figure.

NISSAN MAGLIE – CUORE DI MAMMA CUTROFIANO 3-1
(19-25, 26-24, 29-27, 27-25)

Nissan Maglie: Della Rosa 6, Carbone 7, Romano 29, Vanni 13, Soleti 24, Vittorio (L), Savoia, Scalise 1. All. Emiliano Giandomenico
Cuore di Mamma Cutrofiano: Kostadinova 11, Bellapianta 1, Panucci 24, Saveriano 2, Vincenti 8, Maizza 1, Antignano 14, Faraone (L), Morone 17, Beltrando (n.e.), Natalizia (n.e), Maticheccia (n.e), Marra (n.e.). All. Antonio Carratù

Arbitri: Lorenzo De Pascale (Turi) e Adamo Buonviso (Acquaviva delle Fonti)

Durata set: 26’,34’,37’,41’. (totale : 2h18’)

Note:
Maglie: battute sbagliate 7, battute vincenti 5, muri 14, attacco 33%, ricezione positiva 66%, ricezione perfetta 45%.
Cutrofiano: battute sbagliate 10, battute vincenti 2, muri 10, attacco 32%, ricezione positiva 58%, ricezione perfetta 32%.

 

 

 

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