LECCE- Nonostante il provvedimento dirigenziale n. 1 del 16.01.2018 abbia approvato il bando di gara nonché il Capitolato Speciale e il relativo Quadro Economico  per l’affidamento in concessione del Servizio socio Riabilitativo “DOPO DI NOI”, sembra che ci sia più di qualche problema da risolvere. Ad aggiudicarsi l’affidamento in concessione la “Cooperativa Pam” con sede a Taranto, a cui è stato attribuito il punteggio complessivo di punti 65,61 su 100. Con determina del 17.05.2018 è stata approvata la proposta di aggiudicazione   ed è stato demandato all’ufficio Contratti la redazione del contratto di Concessione. La cooperativa sociale  Pam, benché non abbia firmato il contratto, è subentrata al precedente concessionario non senza, però, avanzare riserve sulla sostenibilità economica /finanziaria del Servizio. “Una notizia che ha messo in allarme famiglie e operatori: molti ospiti del centro hanno deciso di riturarsi” – scrive il consigliere Bernardo Monticelli Cuggiò nella domanda di attualità indirizzata al sindaco Salvemini e al Consiglio comunale.

Si tratta di campanelli d’allarme che richiedono un approfondimento. Il consigliere di Lecce Città del Mondo chiede se Il Sindaco è a conoscenza delle motivazioni che hanno indotto le famiglie a ritirare i loro ragazzi. Inoltre, Monticelli chiede di conoscere quali riserve avrebbe  formulato la Cooperativa Pam sulla sostenibilità econonomico – finanziaria del servizio e, ove ciò dovesse essere confermato, quali soluzioni intende assumere  per garantire la prosecuzione del servizio.

Ma i problemi nei servizi sociali non si fermano al centro “Dopo di Noi”: anche per servizio Centro Sociale Polivalente  ex art. 105 R.R. 4/2007 e Centro Socio Educativo  ex art. 60 R.R. 4/2007 scatta l’allarme. Il  26.01.2018 è stato  approvato il bando di gara nonché il Capitolato Speciale e il relativo Quadro Economico   per l’affidamento in concessione   del Servizio Centro Sociale Polivalente ex art. 105 R.R. 4/2007 e Centro Educativo ex art. 60 R.R. 4/2007. In via provvisoria l’affidamento in concessione del Servizio Centro Sociale Polivalente ex art. 105 R.R. 4/2007 e Centro Socio Educativo ex art. 60 R.R. 4/2007 è stato affidato alla Costituenda RTI soc.coop. Solidarietà / Emmanuel Servizi Sanitari, con il punteggio complessivo di punti 76,38 su 100. Il 02.07.2018, benché il contratto non fosse stato firmato, per evitare soluzione di continuità al Servizio, si è registrato il subentro del nuovo Concessionario. In sede di verbale sindacale, però, è emersa la presenza di personale in maternità, non sostituito dal precedente concessionario e, al momento, anche dall’attuale. Inoltre, non risulta individuata la figura dell’Assistente Sociale e del Coordinatore ed anche una educatrice  ha rassegnato le dimissioni. Sono venuti fuori tutta una serie di problemi di gestione del personale: anche per un lavoratore, con regolare contratto a tempo indeterminato, non è stata rispettata la clausola  sociale. Nei giorni precedenti il subentro è stata eseguita una verifica da parte dell’Ufficio di Piano e, in quell’occasione, le assistenti sociali hanno constatato la carenza di personale. “Per garantire un servizio  di qualità, ancor di piu’ quando a beneficiarne sono ragazzi disabii gravi, è necessario  rispettare i parametri previsti dalla legge regionale e provvedere, ove ricorrano le condizioni, alle sostituzioni – spiega Bernardo Monticelli Cuggiò, che chiede al Sindaco di far eseguire una verifica, prima di firmare il contratto, sulla mancata applicazione  della clausola sociale per un lavoratore, sulle mancate sostituzioni delle dipendenti in maternità, sulle figure professionali non ancora individuate.

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