LECCE – La polizia municipale leccese conferma: sono state fatte diverse multe agli sfortunati proprietari di macchine cosiddette “no cost”, cioè comprate con rate bassissime (anche solo 50 euro) in cambio della pubblicità sugli sportelli (commissionata da una società terza che in cambio paga la parte grossa delle rate). Lecce si è riempita di queste auto: sono tutte bianche per far spiccare la pubblicità. In alcuni casi i contratti prevedono il pagamento delle rate per intero a carico della società terza che propone la pubblicità e fissa gli adesivi sulle auto. In piena crisi economica in tanti hanno deciso di acquistare un’auto in questo modo: basta postare periodicamente la foto con la macchina alle spalle sul proprio profilo e tenere un adesivo sulla fiancata dell’auto, che dev’essere sempre bianca. Le multe sono molto salate: chiunque viola le disposizioni dell’articolo 23 del nuovo codice della strada e quelle del regolamento ministeriale è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. L’articolo parla chiaro: sono vietate insegne da veicoli mobili o varie forme di pubblicità: è consentita solo quella del concessionario da dove la macchina deriva.

“Per ottenere il rimborso mensile della rata da parte della No-Cost o di altre aziende che praticano queste forme di comunicazione pubblicitaria – occorre applicare sulla propria auto l’accessorio wrapping, ovvero delle veline pubblicitarie adesive sulla carrozzeria. Inoltre, dovrà per contratto condividere due post sul proprio profilo fb con 4 foto della macchina ogni settimana usando l’hashtag #nocost”. Questa è la parte più importante del regolamento che in genere le compagnie che vendono queste forme di pubblicità privata richiedono di rispettare.

“Purtroppo va consultato il regolamento comunale – spiega Antonio Tanza, presidente di Adusbed – Se non è prevista la possibilità di deroga ed i relativi casi, la pubblicità su autovetture private è sottoposta al pagamento di una tassa. Ovviamente tutto è proporzionale all’entità dell’iscrizione. Occhio alle modalità di notifica ed ai tempi di contestazione. Utile il pagamento operoso che riduce sensibilmente la multa. Ovviamente vi è azione di rivalsa contro il venditore dell’auto che aveva il dovere di avvertire l’acquirente di un vero e proprio vizio dell’auto”.

Leonardo Bianchi