LECCE – Il post sul gruppo Facebook “Vivere Lecce” di alcuni visitatori di Manduria dà il quadro della situazione: una città ricca di monumenti storico-architettonici non sa aprirli ai visitatori nei giorni di festa. Partiamo dalle Mura Urbiche: avrebbero dovuto restare sempre aperte e rappresentare un collegamento tra l’ingresso nord della città e il suo cuore, ma sono chiuse nei giorni in cui la provincia si riversa a Lecce. Quando l’allora vicesindaco Gaetano Messuti le inaugurò, disse che dovevano permettere il passaggio a piedi diretto dei visitatori che accedevano da Nord fino al centro: un collegamento che avrebbe cambiato Lecce. Sulle Mura il panorama è mozzafiato. I visitatori protestano anche sui social: “Con 55 chilometri all’attivo arrivo da Manduria per visitare le famose Mura Urbiche, da poco ristrutturate e aperte al pubblico, informandomi tramite internet sugli orari di apertura che risultano essere dalle ore 08.30 alle 23.00 e… Sorpresa!! I cancelli sono chiusi. Non un cartello, un avviso, indicazione o orario. Famiglie, coppie, turisti e Leccesi, tutti a porci domande”.

Questa è solo una delle amare testimonianze di chi la domenica ha voluto fare una passeggiata fuori porta trovando tutto chiuso. Porte chiuse al Museo della Cartapesta, spesso anche i Teatini e al Castello Carlo V. Le chiese, inoltre, sono aperte a singhiozzo. I turisti hanno bisogno di percorsi, proposte e monumenti aperti. Anche alle 18 in tanti questa domenica si sono fermati davanti al cancello chiuso dell’ingresso delle Mura Urbiche: nessun cartello, nel silenzio tornavano tutti indietro.

Garcin