LECCE – In esecuzione alla sentenza del TAR, oggi il Commissario ha approvato la delibera relativa alla riqualificazione urbanistica di via Silvio Pellico.
“Un atto al quale abbiamo lavorato e che eravamo in procinto di depositare in Commissione” – commenta l’ex assessore Rita Miglietta.
Un passaggio importante e nuovo, dopo anni di sospensioni, proroghe e ricorsi, un vero groviglio inestricabile che, un errore suggellato, (nel 2007), nel dispositivo del permesso a costruire di un immobile, ha di fatto reso ostaggio una strada essenziale e indispensabile per connettere al suo interno il quartiere di San Pio e garantire alla Chiesa Santa Maria della Porta adeguata accessibilità.

Disagi notevoli ai residenti, impotenza dell’Amministrazione nel poter agire per rimuovere quei disagi e acquisire la strada al Patrimonio Pubblico.
Nel 2007 infatti, la cessione e realizzazione della strada fu prevista “contestualmente” ai lavori di realizzazione dell’immobile, (non in via preliminare); così, rallentando i lavori dell’immobile privato, (attualmente ancora in stato di rustico), la strada non è mai potuta diventare pubblica.
Oggi, con la riqualificazione urbanistica invece, si salvaguarda quello che fu minimizzato, l’interesse pubblico della strada di Via Silvio Pellico, che viene individuata come strada di Piano, demandando così al Settore Lavori Pubblici l’inserimento della stessa nella Programmazione delle Opere Pubbliche per il suo completamento.

Una buona notizia per il quartiere, inizia così il risarcimento dopo un tempo troppo lungo di insostenibili disagi.

LA POLEMICA DOPO UNA LUNGA BATTAGLIA

Dopo un lunga battaglia per il problema di via Pellico, l’ex capogruppo di Fratelli d’Italia, Michele Giordano, mette le cose in chiaro: “Leggo con vera sorpresa la dichiarazione dell’ex assessore Miglietta che, dopo 18 mesi di totale silenzio e inerzia sulla vicenda di via Pellico, in qualche modo attribuisce all’amministrazione Salvemini l’avvio a soluzione del problema.

Avrei avuto molto piacere ad ascoltarla sul tema nel corso dei lavori in aula consiliare sollecitati SOLO dalle mie interrogazioni, ma soprattutto avrei visto con piacere atti da lei rapidamente promossi per arrivare in tempi ragionevoli ad una soluzione da lungo tempo attesa. Nulla di tutto ciò si è mai verificato, e sia io che i tanti cittadini che con quelle interrogazioni ho avuto l’onore di rappresentare, abbiamo mai ricevuto risposta.

Ringrazio comunque il Commissario e gli Uffici Comunali per aver finalmente dato il via ad un iter che dovrebbe portare a risolvere un problema molto importante per tutti i residenti della zona“.

La replica di Rita Miglietta giunge attraverso Facebook: “Leggo che Michele Giordano, l’ex capogruppo di Fratelli d’Italia, invece che commentare positivamente la riqualificazione urbanistica delle aree di via Silvio Pellico, è piuttosto interessato a polemizzare criticando me e la Giunta Salvemini.

Le buone notizie del resto, dagli ex consiglieri di centrodestra, sono sempre state salutate con un certo inspiegabile sconforto.

Sono colpevole di aver avvertito l’urgenza di informare i residenti del quartiere di San Pio, per senso di dovere e responsabilità.

A Michele Giordano dico:
se il Commissario ha potuto firmare la delibera dopo solo 7 giorni dal suo insediamento è stato perché, evidentemente, c’è stato un lavoro precedente, (altro che “18 mesi di totale silenzio e inerzia”), lavoro confermato dalle diverse risposte date alla città, in aula anche dal Sindaco, lavoro che, purtroppo, non ho avuto il piacere di illustrare in Consiglio Comunale, perché avrei chiarito che un grave errore deliberato dalla Giunta in carica nel 2007, ha comportato disagi notevoli per anni ai residenti, ricorsi e sentenze del TAR che impedivano all’Amministrazione di agire, perché la strada non poteva essere acquisita al patrimonio pubblico. Se quell’errore non fosse stato così incautamente commesso, la soluzione si sarebbe risolta prima e diversamente.

Legga la delibera l’ex capogruppo di Fratelli d’Italia, la legga bene e valuti se la riqualificazione urbanistica non sia oggi più realistica di quanto previsto in passato, tempo nel quale scarsa è stata l’attenzione all’effettiva attuabilità degli interventi, a danno evidente degli interessi della collettività.

Ma, comprendo bene che le ‘battaglie’ di Michele Giordano sono ben altre…”.