di Julia Pastore

SANNICOLA (LECCE) – Al via quest’anno in Piazza della Repubblica, a Sannicola, la prima edizione de “La lunga notte dei lazzareni”: un’occasione per ritrovarsi in un’antica tradizione, molto sentita nel basso Salento.
Organizzato dal Comune di Sannicola, in collaborazione con la Proloco Lido Conchiglie – Sannicola, “lu lazzarenu” è un lamentoso canto che annuncia la resurrezione di Lazzaro e la condanna di Gesù.

Il consigliere Patrizio Romano ha precisato che l’iniziativa nasce dal voler attuare un recupero delle tradizioni religiose, di cui oggi c’è tanto bisogno, per non perdere l’essenza delle proprie origini.
“Ouverture” a cura di un primo gruppo spontaneo di cantori, che hanno cantato “Lu Lazzarenu” avvalendosi di validi strumentisti, come il giovanissimo batterista Mattia Piccione; secondo gruppo, i “Kardiamundi”, con la partecipazione di Salvatore Rolli; a seguire un gruppo di Gallipoli e per finire gli attesissimi “Fratelli De Prezzo”, i quali, dopo la loro interpretazione, continuando ad eseguire il lamentoso canto, si sono messi in cammino verso casa del Vicesindaco, Graziano Scorrano, per improvvisare una simpatica incursione.

Un cesto (tipicamente detto: “lu panaru”) con uova, fave e formaggio è stato l’omaggio donato dal vicesindaco al gruppo, che ha felicemente aperto le porte di casa a cantori e cittadini visitatori, facendo degustare dolci a tutti, mentre in piazza, in contemporanea, cantava un quarto gruppo, guidato da Mario Gianfreda e Sebastiano Errico.
Folklore e religione ancora una volta si incontrano e aprono così le tipiche tradizioni nostrane della settimana santa, che culmineranno nel giorno di Pasqua.