LECCE – “La direttiva firmata dal ministro dell’Interno Salvini è pericolosa per la democrazia e io, da sindaco, la impugnerei. Tale strumento, infatti, legittima poteri straordinari con i quali i prefetti potranno intervenire scavalcando i primi cittadini, democraticamente eletti, ogni volta che questi, nonostante i nuovi strumenti previsti dal decreto sicurezza, non saranno in grado di mantenere il decoro urbano. L’obiettivo dichiarato è quello di tenere lontani dalle cosiddette “zone rosse” “criminali, spacciatori, balordi, abusivi”. Lo dichiara Mario Fiorella, candidato sindaco di Sinistra Comune.

“Per noi di Sinistra Comune si tratta, però, di un tentativo di militarizzazione di parti delle città per sbarazzarsi della presenza di persone indesiderate e per travasarle in altre parti meno tutelate, come le periferie.

Criminali e spacciatori si reprimono con il normale intervento delle forze dell’ordine, lasciando ai sindaci, rappresentanti della popolazione, e non ai prefetti, il compito di richiedere l’intensificazione degli interventi qualora la normale prevenzione non sia sufficiente.

Quanto ai non meglio definiti “balordi e abusivi”, si tratta molto spesso di situazioni di emarginazione che i sindaci hanno il compito di prevenire e curare non certamente con l’allontanamento dalle “zone rosse” della città per salvaguardarne il decoro, bensì approntando misure di recupero che tutelino soprattutto la dignità delle persone.

Attribuire ai prefetti il potere straordinario di ordinanza per rafforzare le azioni militari di contrasto al degrado delle città costituisce una palese violazione delle norme sulle competenze dei sindaci ed è contrario allo spirito che informa l’intero dettato costituzionale, volto alla tutela della dignità e dei diritti di chiunque, anche degli ultimi, e non alla creazione di sacche di emarginazione, di gruppi di reietti da allontanare dai salotti buoni della città.

Una visione, quest’ultima, che io e i candidati della lista Sinistra Comune condanniamo e rigettiamo. Siamo, invece, d’accordo con il sindaco di Palermo Orlando quando parla di un comportamento eversivo da parte del ministro dell’Interno” nel quale rientra, lo sottolineiamo, oltre che il provvedimento attuale, anche il decreto sicurezza. Un metodo, quello adottato da Salvini, che stravolge decisamente le competenze istituzionali e contro cui prendiamo fermamente posizione, fino al punto da interessare la Corte europea dei diritti dell’uomo.”