I Episodio: Grande Inverno

È andata in onda, lunedì 15 aprile 2019 su Sky Atlantic canale 110, alle 3:00 in concomitanza con gli Stati Uniti, la versione in lingua originale della prima puntata dell’ottava ed ultima stagione di Game of Thrones. Questo episodio pilota rappresenta l’inizio della fine a tutti gli effetti. L’episodio comincia con l’ingresso sontuoso, a Grande Inverno, di Jon e Dany accompagnati dall’armata dei Dotraki, dall’esercito degli Immacolati ed ovviamente dai due draghi Drogon e Rhegal che intimoriscono e spaventano la gente del posto che prova diffidenza anche per la loro madre. C’è una forte analogia tra la prima puntata della prima stagione e la prima dell’ottava. Nella prima puntata della prima stagione Grande Inverno ospitò re Robert Bareatheon con al suo seguito soldati, principi, la regina Cersei, suo fratello gemello Jaime ed infine Tyrion. Nell’ottava stagione in questo primo episodio, ad approdare  a Grande Inverno è una regina accompagnata dal nipote, che ignaro della sua vera e propria identità, le ha giurato fedeltà senza però sapere che in linea di discendenza viene prima lui e quindi considerando che il Trono in origine è sempre appartenuto ai Targaryen e successivamente è stato conquistato con la forza e occupato dagli usurpatori, Jon risulta, essere il legittimo erede al trono dei Sette Regni, verità che gli verrà svelata da Sam su forte sollecitazione di Bran.

Ovviamente alla luce della notizia l’espressione di Jon è eloquente, si sente a disagio, perplesso e non vorrebbe tradire Daenerys pur sapendo che dovrebbe essere lui a dover comandare i Sette Regni. A rendere tutto più complicato è la gente di Grande Inverno che accoglie la regina glacialmente, in particolare proprio Sansa esprime la sua freddezza e sarcasticamente dice a Deny: “Grande Inverno è vostra, altezza”. In effetti la scelta da parte di Jon di lasciare la corona di Re del Nord non è stata condivisa da buona parte dei suoi vassalli, persino Lord Glover che aveva giurato fedeltà fino alla fine dei suoi giorni ha invece deciso di portare via con se i suoi uomini verso la propria dimora. Jon cerca di controllare e gestire la tensione e il malcontento che si è creato attorno a lui, ascoltando parecchie lamentele da parte dei suoi uomini, anche la giovane Lady Mormont risulta particolarmente adirata ora che non sa più chi sia veramente Jon, avendo lasciato quest’ ultimo la sua posizione di re del Nord, forte simbolo di guida. “Il bastardo di Ned Stark” si giustifica con suoi alleati affermando che ha sempre dato priorità al Nord e che rinunciare alla corona è stato quel tipo di sacrificio che serviva per salvarlo. La romance tra Jon e Dany si fortifica sempre di più attraverso un adrenalinico ed esaltante volo da parte di Dany su Drogon e di Jon che dopo un’iniziale titubanza riesce a stare benissimo sul dorso di Rhaegal, è abile nel pilotarlo, complice sicuramente il suo sangue Targaryen e non a caso monta il drago che ha preso il nome di suo padre Rheagar.

Alla fine del volo, i due atterrano nei pressi di una stupenda e suggestiva cascata di ghiaccio, lì si baciano ma Drogon sembra visibilmente ingelosirsi. Per quanto riguarda Arya invece è felicissima di riabbracciare il “fratello”, diffidente ed inasprita nel rivedere il Mastino, è molto sorpresa e contenta nel vedere Gendry, con cui flirta in un modo mai visto antecedentemente, provocando un lieve e sottile imbarazzo nei confronti del giovane. Jon intanto è contento di aver ritrovato Arya e Bran ma nota come quest’ultimo sia notevolmente cambiato e non sia più lo stesso di prima, Arya gli ricorda che farà sempre parte della loro famiglia di cui è a capo e che di ciò non si dovrà mai dimenticare. Nel frattempo i tre saggi Varys, Tyrion, Ser Davos pensano al bene che potrebbe arrecare l’unione tra i giovani Jon e Dany, mentre Sansa non perde l’occasione per far notare a Tyrion come sia meno arguto rispetto al passato perché sicuro del supporto bellico della sorella per la grande guerra. L’ultimo ad approdare a Grande Inverno è ser Jaime Lannister, pronto a dare il suo contributo ma appena sceso da cavallo guarda sconvolto Bran che gli ricambia lo sguardo. Ricordiamo, anni prima quando Bran era solo un bambino Jaime lo spinse giù dalla finestra per aver visto l’amplesso tra lui e sua sorella. Theon che riesce furtivamente e rapidamente a salvare sua sorella Yara, giurandole obbedienza, tuttavia desidera combattere affianco degli Stark, desiderio che viene intuito da Yara che non può che incoraggiare il fratello a partire. Ad Approdo del Re, invece un’arrabbiatissima Cercei ordina a Bronn di uccidere Tyrion e Jamie, con la stessa balestra con cui il folletto uccise il padre Tywin Lannister, ciò nel caso dovessero far rientro nella capitale.

Nel frattempo la regina si concede ad Euron Greijoy come ricompensa per averle portato 20.000 uomini della compagnia d’orata, l’impressione è che Cercei soffra di solitudine e che stia con Euron giusto perché non ha nessuno, forse c’è anche lo sconforto per aver perso il bambino che sarebbe stato suo e di Jaime. Nel frattempo Beric e Tormund sopravvissuti al crollo della barriera si incrociano con Eddison Tollett Lord Comandante dei Guardiani della Notte. Il gruppo nel tentativo di eludere i non morti, trova un “messaggio” cruento lasciato dal Re della Notte, un’immagine raccapricciante e sconvolgente, infatti è infinitamente triste vedere un bambino morto, in questo caso il giovane lord Umber che con uno scatto da scena da film horror, ritrova la vita ma come non morto, per poi essere bruciato da Beric Dondarrion, grazie alla sua spada di fuoco. Questo simboleggia la fine dei sorrisi, delle speranze, della felicità ma soprattutto della vita, ecco perché i nostri eroi sanno cosa ora c’è in ballo, non si tratta più del gioco del trono ma di quello per la sopravvivenza. Questa puntata ha posto le fondamenta per un finale mozzafiato, incantevole la fotografia, impeccabile e lineare la sceneggiatura, la scenografia è fiabesca come sempre, tutto il cast non ha deluso le attese in particolare, la sempre più crescente espressività di Kit Harington (Jon) e l’eccezionale carisma di Johan Philip Asbaek (Euron Greijoy) non sono passati inosservati. Chiaramente questa puntata è stata principalmente incentrata sui dialoghi, i prossimi episodi saranno ricchi d’azione e colpi di scena. Questa è la serie tv per eccellenza da non perdere, soprattutto per gli amanti dell’era medioevale, dell’avventura e del Fantasy.

 

Francesco Stomeo