LECCE – “Lasciate che i pargoli vengano a me”. Le parole pronunciate da Cristo tornano in mente in questi giorni di celebrazioni pasquali, soprattutto pensando ai minori, compresi  bambini e neonati, cui il ministro dell’Interno Matteo Salvini – è cronaca di questi mesi – ha negato l’accoglienza, costretti a rimanere in mare in balia delle intemperie con i porti “chiusi” alle navi che li hanno salvati.” Lo comunica in una nota Mario Fiorella, candidato sindaco di Sinistra Comune.
“Oltre alla negazione dell’accoglienza, per quanti sono già in Italia il decreto sicurezza ha cancellato i permessi di soggiorno umanitari, una delle tre forme di protezione che potevano essere accordate ai richiedenti asilo e che consentivano almeno per due anni l’accesso al lavoro, alle prestazioni sociali e all’edilizia popolare.
Ha, inoltre, triplicato il tempo massimo in cui gli stranieri sono “trattenuti” (cioè obbligati a rimanere) nei Centri di permanenza per il rimpatrio. E’ stato anche depotenziato il sistema dei CAS (Centri di accoglienza straordinaria), mandando allo sbando migliaia di persone che sono destinate a diventare inesorabilmente  soggetti indesiderati ai quali applicare le interdizioni previste dall’ultimo decreto sulle “zone rosse” che i prefetti possono stabilire “manu militari”.
E’ questo il modo in cui la Pasqua della fratellanza e dell’accoglienza viene “santificata” da chi senza ritegno sbandiera il Vangelo e la corona del rosario.
Qui a Lecce e nel Salento, al centro del Mediterraneo, abbiamo lo spirito e la capacità di offrire una scialuppa di salvataggio ai “poveri cristi” che guerre e miseria hanno esiliato, opponendoci a questo processo di disumanizzazione che investe loro ma anche tutti noi.”