LECCE – In campagna elettorale è guerra su tutto, anche sull’idea di Sentire Civico di rivolgersi a una manager per ottenere la considerazione di uno del più importante tour operator cinese. Dalla Regione arriva subito la replica: per la serie “ci siamo arrivati prima noi. “I rapporti tra #Cina e #Puglia? Sono già realtà!
E penso possa essere utile che i candidati sindaci ne facciano tesoro! – spiega l’assessore della Regione Puglia Loredana Capone –

Sembrava un’utopia quando, oltre un anno fa ormai, ho cominciato a lavorare per costruire con la Cina collaborazioni sul #turismo ma anche #sulla cultura, l’#innovazione tecnologica, il #commercio e, invece, ci abbiamo visto giusto!
Sognavo di poter creare presto un volo diretto: un volo che permettesse un collegamento più facile
Mi dicevano che ero folle
E invece siamo a un passo dal traguardo.
Perché al centrodestra di Lecce forse è sfuggito, ma la Regione Puglia al mercato cinese guarda da tempo e per questo già l’anno scorso.
E mi fa piacere che oggi vedendo turisti cinesi che arrivano anche a Lecce, si accorga della Cina.

Per far venire in Puglia i turisti cinesi, visto che essi, ospitati in strutture di lusso, amano spendere e apprezzano la bellezza dei luoghi, abbiamo l’anno scorso messo in piedi e firmato un protocollo d’intesa e un accordo: uno con il distretto di #Shenzhen, per promuovere incontri d’affari tra aziende e Start up innovative e la produzione e lo scambio di eventi culturali; l’altro tra Puglia Promozione e il prestigioso tour operator di Stato cinese, Cits, per attrarre flussi di turisti cinesi nella nostra regione.
Insomma più che proposte la Regione ha pensato che fosse opportuno fare i fatti. L’ambizione di fare della Puglia una top destination per i cinesi oggi si basa su presupposti concreti ma occorre continuare a impegnarsi e molto dipenderà proprio dalla capacità delle amministrazioni comunali di lavorare su un’offerta adeguata per mettersi al passo di regioni più infrastrutturate sapendo, ovviamente, di poter contare sul sostegno della Regione”.

LA POSIZIONE DEL CANDIDATO DI CIVICA PER SALVEMINI

“Leggo incredulo un post sulla pagina del candidato sindaco Erio Congedo,  che parla a ruota libera di concetti come destagionalizzazione ed organizzazione e su come il Comune debba (secondo lui o i suoi specialisti del settore) attivarsi. Il candidato Congedo e tutti i suoi consiglieri/esperti del settore hanno scambiato l’Amministrazione Pubblica per una struttura alberghiera o per una catena di strutture ricettive da lanciare sul mercato”.

 

Così Pierfrancesco Chirizzi, candidato al consiglio comunale di Lecce per la lista “Civica.” con Carlo Salvemini sindaco.

“Forse Erio Congedo e i suoi – continua Chirizzi -, hanno scambiato l’amministrazione comunale per un tour operator che stringe accordi commerciali con buyers di paesi stranieri. Se lo hanno fatto, allora mi perdoneranno se faccio notare che i mercati di nicchia sono quelli che offrono servizi a piccolissime porzioni di clientela attenta ed estimatrice di particolari segmenti di mercato. Una nicchia per il mercato cinese deve essere bella grande, tanto grande da trasformare quella piccola e preziosa nicchia in un casermone dove l’offerta standardizzata possafinalmente soddisfare i milioni di viaggiatori provenienti da quel Paese”.

Dopo vent’anni di “inesistenti assessori Turismo –  chiede il candidato di Civica -, ci sarà mai qualcuno che abbia contezza di qual è il compito di un’amministrazione, di quali sono i compiti di un assessore al ramo, o dobbiamo continuare a sopportare inadeguatezza ed impreparazione?

L’ufficio del Turismo di un Comune i Lecce, seguendo le linee politiche del proprio assessore, crea i presupposti per dare ai bravi imprenditori la possibilità di destagionalizzare. L’assessore non destagionalizza ma, se capace di intercettare iniziative regionali e comunitarie, pone le basi per la realizzazione di strutture ed infrastrutture che possano ricevere turismo di qualità, diversificando per fasce e settori ancora poco esplorati come quello congressuale, per fare un esempio”.

Chi “mangia turismo a colazione – conclude Chirizzi -, sa che per la nostra Città c’è un punto di partenza imprescindibile: l’Ufficio Turismo. Se non si riparte dalla riorganizzazione del settore dell’amministrazione ad oggi inesistente, non si va da nessuna parte. Il destination manager, che forse è la figura a cui vagamente si riferiva Erio Congedo nel post, oggi non saprebbe neanche dove mettersi a sedere e quale computer accendere.