LECCE –Dopo aver messo circa 40 milioni per le borse di studio in Puglia e 15 nel solo Salento (risorse che sono il frutto anche delle tasse universitarie e dei fondi europei) e dopo aver finanziato gli assegni di ricerca, Adisu, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio e Regione Puglia hanno presentato la Summer School. “Noi cerchiamo di mettere i nostri ragazzi nelle condizioni di competere con i loro coetanei attraverso gli strumenti di sostegno allo studio – ha spiegato l’assessore Sebastiano Leo – Misure importanti come le Summer School, le borse di ricerca, i servizi, gli alloggi e altro. Noi sosteniamo chi non ha le possibilità economiche, perché per la Regione è importante il diritto allo studio”. Il sistema universitario pugliese ha fatto squadra per poter fornire dei corsi estivi di alto livello, capaci di fornire altissime specializzazioni.

La Summer School si articola in un programma di approfondimento teorico ed applicazione pratica nelle specializzazioni più disparate. “Le risorse che abbiamo destinato al sistema universitario sono davvero tante e ci pongono ai vertici in Italia per il sostegno allo studio – spiega l’assessore alla Formazione – C’è ancora molto da fare per gli alloggi, ma stiamo cercando di trovare spazi più idonei alle esigenze degli studenti più meritevoli”.  L’Adisu è il “soggetto attuatore” di questi importanti servizi che garantiscono il diritto allo studio e le pari opportunità. “Nel Cda è stato sottolineato l’obiettivo di garantire agli studenti la partecipazione fin dall’inizio dei corsi sostenendoli da subito – spiega Alessandro Cataldo, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Adisu – Noi stiamo rispettando i tempi. La nostra missione sociale è di far conoscere le opportunità per una crescita formativa anche a disposizione di chi non ha soldi per studiare. Per la comunicazione stiamo utilizzando gli sportelli comunali a disposizione dei giovani: lì si possono ottenere tutte le informazioni e il sostegno”. Oggi Officine Cantelmo sono state presentate le misure più significative messe in campo da Regione e Adisu.

Hanno partecipato Sebastiano Leo, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro; Alessandro Cataldo, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Adisu Puglia con il direttore generale Gavino Nuzzo; Maria Raffaella Lamacchia, dirigente regionale della Sezione Istruzione e Università. Nel corso della conferenza stampa è stato presentato un rapporto sui fondi impiegati in questi anni dalla Regione Puglia, per le borse di studio agli studenti universitari, confrontato con le altre Regioni italiane. Summer school, assegni di ricerca, Sportello studenti stranieri, socialità dei diversamente abili, ITS, barriere architettoniche sono tutte misure operative.

Le Summer school, il cui avviso è stato pubblicato dall’Adisu Puglia, sono una misura rivolta alle università pugliesi con una dotazione finanziaria pari a 300mila euro.

Gli assegni di ricerca 2019, finanziati per 760mila euro, sono destinati ai giovani laureati pugliesi per ricerche applicate al rafforzamento della capacità amministrative della Pubblica amministrazione, con particolare riguardo alle attività della Regione Puglia. 

Il bando “Welcome in Puglia for Masters Students”  mira a fornire servizi di accoglienza agli studenti stranieri che si iscrivono a master internazionali offerti dalle università pugliesi, attraverso lo Sportello studenti stranieri.

Tra le misure spicca quella della socialità dei diversamente abili con la fruizione di Musei, teatro, vacanze indipendenti. Con l’accordo tra la Regione Puglia e l’Adisu, il progetto pilota partito con gli studenti diversamente abili dell’Università del Salento si estende a tutte le università pugliesi.

La Regione ha puntato moltissimo anche sugli ITS – Istituti tecnici superiori: per l’anno 2019/2020 gli studenti degli ITS Puglia potranno accedere ai benefici e servizi per il diritto allo studio universitario offerti dalla Regione Puglia attraverso un bando di concorso per borse di studio.

Inoltre saranno esaminate le opportunità offerte dalla Legge 338/2000 che consente il cofinanziamento dello Stato alla realizzazione di interventi necessari per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per l’adeguamento alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza e per la manutenzione straordinaria, il recupero e la ristrutturazione di immobili già esistenti, adibiti o da adibire ad alloggi o residenze per gli studenti universitari, nonché di interventi di nuova costruzione e acquisto di aree ed edifici da adibire alla medesima finalità.