La Guardia Costiera di Gallipoli, in questi giorni, ha effettuato un’operazione mirata alla verifica del rispetto della normativa che impone l’interdizione della navigazione in prossimità e all’interno delle grotte costiere denominate “Grotta del drago, Grotta tre porte e grotte fiume”, che rientrano nel territorio di Castrignano del Capo.

Nonostante la diffida emessa nei confronti delle società e delle ditte del settore, tre unità,
di cui un natante e due imbarcazioni adibite al trasporto passeggeri, hanno fatto ingresso nelle grotte costiere.
I rispettivi conduttori delle unità navali sono stati identificati e denunciati all’Autorità giudiziaria per “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” e dell’art. 1231 Cod. Nav. “Inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione”.

Come noto e come dimostrato dai recenti fatti di Torre dell’Orso, parte del litorale
salentino, classificato come a rischio geomorfologico elevato – PG2 e molto elevato – PG3 nel Piano di Assetto Idrogeologico Regionale (PAI), è sottoposto a conclamati pericoli di crollo che rendono pericoloso il transito negli specchi acquei interessati.

Per questo la Guardia Costiera, in ragione delle proprie competenze in materia di
sicurezza in mare, ha emanato specifiche ordinanze di interdizione per le aree a rischio che vietano la balneazione, la navigazione e ogni altra attività ad essa connessa all’interno degli specchi acquei in prossimità dei costoni rocciosi interessati da potenziali fenomeni franosi. Analogamente per alcune grotte ha consentito e disciplinato la modalità di avvicinamento ad esse tramite l’impiego di appositi corridoi di lancio.