foto di Martina Loiola

LECCE – Tripudio nella serata di ieri sera al Cantiere Hambirreria di Lecce per Venerus, l’artista surrealista che sta infiammando la nuova scena musicale italiana.
Se lo becchi per strada, non puoi non notarlo. Se hai la fortuna di ascoltare la sua musica, non puoi non amarlo. E ieri, a Lecce, il pubblico non ha smesso di acclamarlo per oltre due ore di live set.
La musica andata in scena ha estasiato chi già ne conosceva il talento e stupito i curiosi arrivati lì per caso. Applausi, rose rosse sul palco, e totale approvazione del pubblico leccese. Andrea Venerus, classe ’92, personaggio eclettico e artista complesso, totalmente di bianco vestito. Polistrumentista, compositore e producer, Venerus è un milanese nomade che fa della libertà d’espressione una missione. Non ama le etichette Venerus e detesta essere rinchiuso in un genere.
I suoi pezzi sono un concentrato di beat elettronici, misti a sonorità jazz e venature soul. I suoi testi sono poesie preziose. Una musica intimista e coinvolgente la sua, una voce profonda e vibrante. É approdato a Lecce con la sua super band composta da Danilo Menna alla batteria e Vittorio Gervasi al saxofono. Insieme proseguiranno per il “Metamorfosi Tour”, la tournée invernale partita l’11 ottobre per la promozione del suo ultimo lavoro, “Love Anthem”, firmato Asian Fake, e che li vedrà in giro nei club della penisola.

Segnato dalla scena musicale londinese dove ha vissuto per cinque anni, Venerus approda a Roma e lì nasce il suo primo EP, “A che punto è la notte”, con singoli del calibro di “Non ti conosco” e “Dreamliner”(etichetta Asian Fake). La successiva collaborazione con il rapper Gemitaiz nel celebre brano “Senza di me” insieme a Franco126 diventa disco di platino. Acclamato da pubblico e critica, oggi Venerus è tornato a Milano, e da lì la sua ultima uscita. Un EP dalle atmosfere crepuscolari e dallo stile noir, suo marchio di fabbrica.

“Metamorfosi perchè tutto sta per cambiare. Un nuovo equilibrio, che poi cambierà ancora”.

In attesa di rivederlo presto, buon ascolto.