Lo sguardo di Liverani mentre a passo svelto abbandona il campo mordendosi di tanto in tanto le labbra, guardando dritto verso gli spogliatoi, senza dire una parola è probabilmente coerente con il suo stato d’animo. Non è solo la sconfitta, non sono solo le 3 reti incassate, ma il come sono state incassate, Liverani ai microfoni di Sky, parla di errori individuali:
“ È come se i 15 punti conquistati avessero rilassato i ragazzi – dice – questo è sbagliato perché dobbiamo sempre avere la percezione del pericolo. Devo lavorare sulle idee, devo fare in modo che i ragazzi avvertano di più l’ansia”
Per il Lecce è stata una delle migliori prestazioni della stagione che però è durata solo 20 minuti:

La partenza è stata una delle migliori – spiega Liverani – Se sbagliamo troppo l’ultimo passaggio però non riusciamo a concludere. Siamo stati bravi fino ai 20 metri; la qualità individuale ci penalizza. E ho visto poca qualità negli ultimi 20 metri”

Il mister ricorda che la qualità si esprime al meglio attraverso la continuità e si sofferma su Falco, uno dei giocatori più importanti per il Lecce:

Me lo dice lui quando si sente completamente in forma. Se non è pronto per disputare l’intera gara, me lo dice e io faccio una scelta consapevole e responsabile. Noi non facciamo mai nulla senza valutare bene la situazione dei giocatori che devono scendere in campo.

 
Al problema della qualità affrontato dal mister, il Lecce potrebbe aver cercato di sopperire con l’intensità. I 26 falli commessi dai giallorossi sono un sintomo di questo tentativo. Anche il possesso palla è stato superiore per il Lecce; 62% contro il 38% delle rondinelle, ma Liverani spiega:

È un possesso palla sterile. Facciamo tre tocchi prima di far girare la palla. Dobbiamo essere più veloci. Se tra un tocco e una giocata ci mettiamo 5 tocchi, è difficile trovare un buco in questa categoria. Dobbiamo diventare più decisi e veloci”

Foto Michel Caputo

I goal del Brescia sono stati dei regali della difesa giallorossa. Fino a oggi il Lecce ha incassato 30 goal in 16 giornate, una media di 2 a partita

Abbiamo fatto un buon primo tempo, dopo di che ci sono stati troppi errori individuali – ribadisce il misterPoi aggiunge – Io posso allenare la linea, lo scivolamento, il marcamento, ma sugli errori individuali non posso farci molto. Quella è una scelta personale del giocatore. Voglio dire che posso allenare la tattica, posso mettere più ansia al gruppo; ma sugli errori individuali non riesco a intervenire. Sul gruppo e sulla percezione del pericolo sì. Proverò a fare meglio questo.

L’allenatore giallorosso non risparmia una frecciatina a Balotelli (In seguito a uno scontro con Rispoli, l’attaccante è stato ammonito dall’arbitro. Liverani ha discusso con Balotelli che gli ha detto più volte di stare zitto). Liverani si sofferma sul concetto di rispetto, che prescinde dai colori, anche quelli della pelle:Ognuno ha la sua storia – sottolinea l’allenatore – Io sono un persona di colore e posso parlare senza essere accusato di razzismo o altro. Il rispetto è un concetto da cui non si può prescindere, anche in un campo di calcio”