Foto di repertorio

NARDO’ (Lecce) – Aveva nascosto 24 grammi di cocaina sopra lo scaldino del bagno dell’abitazione della nonna ma il giudice non ha ritenuto che la droga fosse destinata ad un’attività di spaccio ed ha assolto l’imputato al termine del processo che si è celebrato in abbreviato. È l’esito della vicenda giudiziaria a carico di Fernando De Mitri, 34enne, di Nardò, arrestato (ai domiciliari) il 17 ottobre scorso dopo una perquisizione messa a segno dagli agenti del locale commissariato.

I poliziotti scovarono la droga (da cui si sarebbero potute ricavare 43 dosi e con un principio attivo del 23%) nascosta in un posto alquanto singolare e custodita all’interno di un pacchetto di sigarette. Tuttavia così  emerge dalle motivazioni contestuali alla sentenza, a conferma della tesi dell’avvocato Tommaso Valente, nel corso delle operazioni i poliziotti non notarono alcun episodio di cessione né alcun contatto con altre persone; non fu rinvenuto – né nell’appartamento della nonna, né nell’auto dell’imputato né in altri luoghi nella disponibilità di De Mitri – materiale analogo a quello utilizzato per confezionare quegli involucri; e non furono neppure ritrovati nella disponibilità dell’imputato strumenti o materiali utilizzabili per suddividere lo stupefacente e per confezionare le singole dosi da destinare allo spaccio, né somme di denaro; in più il giovane, in fase d’indagine, documentò di aver vinto tra il 4 e il 15 ottobre 2019 circa 2mila euro scommettendo su eventi sportivi.

Così, a fronte di una richiesta di 1 anno invocata dal pubblico ministero Donatella Palumbo che aveva comunque sollecitato il riconoscimento dell’attenuante della lieve entità, il giudice ha assolto l’imputato tornato in libertà.