LECCE – Imbrattato col sangue il citofono del condominio in cui vive l’ex sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta.

È l’inquietante scoperta effettuata alle prime ore del mattino, nel pieno centro della città, sulla quale sono ora in corso le indagini da parte degli investigatori della squadra mobile della questura di Lecce.

L’allarme al 113 è stato lanciato attorno alle 10, quando qualcuno si è accorto che ignoti avevano imbrattato il citofono del palazzo con del probabile materiale ematico (le analisi stabiliranno se lo sia effettivamente) e che vi erano tracce di sangue anche sul gradino all’ingresso.

Sul posto sono intervenuti in prima battuta gli agenti delle Volanti e successivamente gli uomini della squadra mobile ed i colleghi della polizia scientifica, che hanno eseguito una serie di rilievi, anche fotografici, ed avviato le indagini. Al vaglio dei poliziotti vi sono i filmati registrati da alcune telecamere di sicurezza installate nei dintorni.

“Sono attacchi di natura politica ai quali cerco di non dare troppa importanza – ha commentato Giancarlo Mazzotta, contattato telefonicamente dalla nostra redazione – Vogliono che la stampa tenga alta l’attenzione su di me. Io in questo momento sono al nord. Mi sento solo bersaglio di bullismo politico”.

Al momento gli investigatori non hanno elementi per ricondurre direttamente l’episodio intimidatorio all’ex primo cittadino di Carmiano, fino a dicembre alla guida del comune salentino, il cui consiglio comunale è stato recentemente sciolto per presunte infiltrazioni mafiose: è solo una delle piste che verranno battute nel prosieguo delle indagini.