LECCE – Non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Reati troppo datati, lontani nel tempo, cancellati da lungaggini investigative che, di fatto, hanno ridimensionato quasi integralmente la portata delle accuse a sostegno dell’inchiesta “Twilight”. Una delle più imponenti indagini contro i signori dell’usura, almeno nei giorni del blitz, degli arresti e dei sequestri, rischia di essere spazzata via dall’inesorabile flusso temporale. Un caso destinato alla polvere degli archivi giudiziari, al nulla di fatto dei processi estinti mai finiti a destinazione. E la parabola processuale dell’inchiesta ribattezzata “Twilight” dovrebbe essere proprio questo dopo che, in giornata, il pubblico ministero della Dda Valeria Farina Valaori ha invocato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione per ben 77 imputati. Per la stragrande maggioranza, infatti, è venuta meno l’accusa di mafia e concorso esterno in un’associazione finalizzata all’usura. In piedi erano rimasti solo alcuni episodi di estorsioni e usura su cui è si è abbattuta la prescrizione.

ll pm ha comunque chiesto il giudizio per 41 imputati: Paolo Bizzotto, 60enne, di Cavallino; Giuseppe Bolognese, 47 anni, di Lecce; Pasquale Briganti, conosciuto come “Maurizio”, 40 anni, di Lecce;  Antonio Caroppo, 62 anni, residente a Castrì; Damiano Caroppo, 54 anni, di Lecce; Massimo Caroppo, 51 anni, di Lecce; Sergio Caroppo, 53 anni, di Lecce; Giuseppe De Vergori, 42, di Lecce; Alessandro Fago, 48 anni, di San Pietro Vernotico; Remigio Garrafa, 47 anni, di Lecce; Mario Lagonigro, 75 anni, di Lecce; Antonio Alvaro Montinari, 48 anni, di Lecce; Maurizio Orsini; Massimo Paladini, 57 anni di Lecce; Gianfranco Pati, 59 anni, di Monteroni; Fabio Persano, 52 anni, di Lecce; Giuliano Persano, 60 anni, di Lecce, Maurizio Persano, 58 anni, di Lecce e Stefano Persano, 45 anni, di Lecce; Ivo Venturi, 55 anni, residente a Fiano Romano; Tiziana Abbruzzese; Paolo Arnesano; Pietro Graziano De Simone, 48 anni, di San Pietro Vernotico; Maurizio Filoni, 42enne, di Lecce; Luigia Greco, 49enne, residente ad Aradeo; Giovanni Longo, 67 anni, di Surbo; Antonio Mariano, 44 anni, di San Cesario; Angelo Musardo, 58enne, di Lecce; Andrea Paglialunga, 40enne; Marco Paglialunga, 37 anni; Santo Paglialunga, 71enne e Tiziana Paglialunga, di 41, tutti di Aradeo; Fernando Persano, 61enne, di Surbo; Franco Persano, di 66, di Lecce; Giordano Persano, 53 anni, di Squinzano; Antonio Schirinzi, 59enne, residente a San Pietro in Lama; Giancarlo Tanieli, 55 anni, di Lecce; Leidy Johanna Tigreros Reyes, detta Valentina, 38enne, di origini colombiane; Alessandro Verdosci, 46 anni, di Campi Salentina; Adriano Vitale, 51 anni, di Tuturano; Claudio Vetrugno, 49 anni, di Novoli.

Sentenza di non luogo a procedere, invece, per: Livio Biagio Carafa, 56 anni, di Nardò: Maurizio Marzo, 51 anni, di Lecce; Giacomo Mario Profilo, 70 anni, di Campi Salentina; Stefano Profilo, 44 anni, di Novoli; Lucio Riotti, 54 anni, di Carmiano; Luigi Sparapane, 61 anni di Galatina; Paolo Tamborino, 53 anni, originario di Maglie; Miriam Allegrino, 34enne, residente a Melendugno; Pamela Allegrino, 40 anni, di Melendugno; Antonio Luigi Buttazzo, 55 anni, di Castrì; Paolo De Flavis, 41enne, di Monteroni; Emanuele Giuseppe De Vita, 48 anni, di San Pietro Vernotico; Umberto Pantaleo Di Donfrancesco, 63enne, di Castrì; Francesco e Giuseppe Fantastico, rispettivamente di 67 e 41 anni, di Nardò; Giovanni Fiorentino, 55 anni, di Lecce; Vito Fusillo, 64enne di Noci (comune in provincia di Bari); Alessandro Greco D’Elia, 44 anni, di Lecce; Gaetano Greco, 64 anni, di Lecce; Clalia Jacobone, 60enne, di Bari; Domenico Laneve, 59enne, di Monteiasi, (comune del tarantino).

Poi ancora: Sergio Leggieri, 59 anni, di Lizzanello, (sempre nel tarantino); Alessandro Longo, 42 anni, di Borgagne; Vittorio Mannino, 56 anni, di Giorgilorio (frazione di Surbo); Gianmario Matera, 42 anni, di Riccione; Massimiliano Messinese, 42 anni, originario di Taranto; Domenico Miglietta, 54 anni, di Trepuzzi; Claudio Pariti, 42 anni, di Vernole; Antonia Anna Profilo, 68 anni, di Campi Salentina; Dionira Profilo, 41 anni, di San Pietro Vernotico; Carmela Profilo, 43 anni, di Campi Salentina; Pasquale Ricciardi, 56 anni, di Foggia; Egidio Steven Saracino, 38 anni, di Martina Franca (provincia di Taranto); Mario Scardicchio, 37 anni, di Lecce; Annibale Tafuro, 63 anni, di Campi Salentina; Fatjon Tanushi, 33 anni, di origini albanesi; Jhon Salvatore Tauro, 53 anni, di Campi Salentina; Fabrizio Ferrari, 50 anni, di Lecce; Valerio Guacci, 57 anni, di Lecce; Luca Marra, 55 anni, di Sannicola;  Giuseppe e Rocco Mazzotta, di 51 e 63 anni, residenti rispettivamente a Lecce e Brindisi; Andrea Pepe, 63 anni, di Lecce; Antonio Pompeo Ricchiello, 52 anni, di Casarano; Roberto Ricchiello, 47 anni, di Casarano; Giovanni Riotti, 52enne, di Lecce e Andrea Zecca, 44 anni, di Lecce. L’udienza preliminare, davanti al gup Giovanni Gallo, è stata aggiornata a marzo. Inzialmente nell’avviso di conclusione comparivano ben 116 nomi via via scremati. Dall’elenco, tra gli altri, sono stati depennati i fratelli Saverio e Pasquale De Lorenzis.

A difendere gli imputati il collegio difensivo composto dagli avvocati Giuseppe Bonsegna; Attilio De Marco; Luigi e Roberto Rella; Michele Palazzo; Salvatore Rollo; Filippo Orlando; Amilcare Tana; Francesco Spagnolo; Luigi Corvaglia; Giuseppe Corleto; Federica Conte; Marco Pezzuto; Federico Mazzarella De Pascalis; Benedetto Scippa; Gabriella Mastrolia; Ladislao Massari; Erlene Galasso; Vincenzo Magi; Tommaso Stefanizzo; Salvatore De Mitri; Stefania Sergi; Paolo Cantelmo; Alessandra Viterbo; Massimo Muci; Umberto Leo; Antonio Savoia; Pantaleo Cannoletta; Gabriele e Giovanni Valentini e Giuseppe De Luca.