Uscirà lunedì 16 marzo su SKY ATLANTIC e NOW TV in contemporanea con la messa in onda negli U.S.A. la terza stagione di Westworld. Questa serie tv è stata creata ed ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, prodotta da HBO. Rispetto al passato ci saranno alcuni cambiamenti, le puntate saranno 8, non 10 come nelle due precedenti stagioni e l’ambientazione sarà nel mondo reale. Il cast conferma la presenza di Evan Rachel Wood, Jeffrey Wright, Thandie Newton, Tessa Thompson ed Ed Harris invece le new entry sono Aaron Paul e Vincent Cassel. Riassumendo, in breve Westworld fu progettato e poi realizzato come parco giochi e passatempo per il genere umano in una realtà futuristica. I personaggi all’interno di questo mondo sono dei robot, lo scopo di questo “gioco” è sempre stato quello di intrattenere il pubblico in questo mondo in salsa western. L’errore piú grande però da parte del creatore è stato pensare che questi robot non potessero sviluppare una coscienza, avere con il tempo un’anima e provare dei sentimenti. Gli uomini hanno avuto la grande incapacità di non prevedere la ribellione degli androidi, guidati dalla bellissima Dolores (Evan Rachel Wood), l’androide a causa dei soprusi subiti dagli uomini all’interno del parco, decide di applicare giustizia, liberando gli altri robot, fuggendo insieme a loro dalla struttura. Dolores però diventa spietata e abbandona l’amore e la bontà che un tempo risiedevano nel suo cuore, a differenza di Bernard (Jeffrey Wright) che è contro la violenza ed è di idee opposte a quelle di Dolores. Il mondo reale sarà a tutti gli effetti il “nuovo parco giochi ” ma al tempo stesso il vero centro del sistema di cui Dolores vuole il controllo. Tra i personaggi umani quello piú carismatico è sicuramente William (Ed Harris), l’uomo in nero. Un tempo anche lui era un uomo buono, gentile ed altruista ma il successo, il denaro e soprattutto lo stesso gioco l’hanno trasformato in un mostro, in un killer di robot. Nel tempo William si è dimostrato il giocatore piú abile cercando di venire a capo agli enigmi e ai rompicapi di Westworld ma pagando a caro prezzo la sua salute mentale. Il suo ultimo incontro con la figlia Emily in una forgia semidistrutta, in un futuro imprecisato, riassume il suo stato psicotico e confusionale tra illusioni e realtà. Maeve (Thandie Newton) è morta guidando i suoi confratelli, i Residenti al Sublime, un paradiso artificiale, rinunciando a sua figlia incapace di riconoscerla come madre. Tuttavia in Westworld la filosofia della morte è una teoria molto sfuggente. Aaron Paul interpreta Caleb, l’uomo incontrerà Dolores e metterà la bionda nelle condizioni di provare a riconsiderare le emozioni ed i sentimenti. L’uomo cercherà di costruire un legame intenso con lei, provando a scioglierle il suo cuore di ghiaccio. Cassel invece impersona Serac, il villain numero uno che avrà il duro lavoro di rendersi credibile in una storia volutamente contorta e cervellotica, considerata la sua fama sono comunque molte le possibilità di una grande performance. Westworld torna a sorprendere dopo un’ottima ma non esaltante seconda stagione che ha posto le basi per il mutamento di pelle della serie. Westworld 3 ha un ritmo da fantascienza mainstream, modifica e rende ancora più potente la sua immensa storia, con delle fitte trame ben congegnate. HBO offre al pubblico un contesto fantascientifico, sublime, coerente e sincronizzato. Lo splendore della scenografia e degli effetti speciali non può passare inosservato. Le movenze degli attori, il comparto tecnico in generale, la sceneggiatura e lo spessore della trama nella sua complessità consentono a questa serie tv di collocarsi nell’ Olimpo dei capolavori sul piccolo schermo. La costruzione dell’architettura narrativa di Westworld ha un cuore di stampo filosofico ed esistenziale, per gli amanti del genere fantascientifico e psicologico è imperdibile.

Francesco Stomeo