MONDO – Appena una settimana fa (qui il link), il Covid-19 aveva ancora “risparmiato” soltanto 13 posti al mondo, sette dei quali si trovavano in Africa.

Dopo sette giorni, però, nel continente nero il contagio da nuovo Coronavirus è avanzato ed ha messo piede in altri sei Stati o Paesi. Ed oggi il solo rimasto immune è il Regno del Lesotho, monarchia parlamentare inglobata nel Sudafrica, che pur conta nei suoi confini 1655 casi positivi.

È cio che rivela oggi, 6 aprile 2020, la mappa mondiale dei contagi – consultabile al sito www.covidvisualizer.com – elaborata da Navid Mamoon e da Gabriel Rasskin, due studenti della “Carnegie Mellon University”, università privata di Pittsburgh (in Pennsylvania), considerata una tra le più prestigiose università in America e nel mondo. I dati – come si legge sul sito – vengono aggiornati ogni 2 minuti e provengono dagli aggiornamenti in tempo reale di Worldometer, utilizzando fonti affidabili provenienti da tutto il mondo.

Lo scorso 30 marzo, come detto, erano 13 i luoghi nel mondo in cui – vuoi per mancanza di controlli sanitari o per regimi totalitari che ne condizionano fortemente l’informazione – non erano stati accertati casi di positività al Covid-19. A distanza di una settimana sono quasi dimezzati, perché il virus ha contagiato anche i territori della Sierra Leone, della Repubblica del Botswana, dello Stato del Malawi, della Repubblica del Burundi, del Sudan del Sud e del Sahara Occidentale.

Ad oggi, dunque, restano soltanto sette posti in tutto il pianeta in cui il nuovo Coronavirus sarebbe ancora sconosciuto. Oltre al Lesotho, “resistono” ancora al contagio l’Antartide, la Repubblica dello Yemen, la Repubblica del Turkmenistan, la Repubblica del Tagikistan, la Repubblica popolare democratica della Corea del Nord e, in America, l’isola caraibica di Portorico.